Per gli amanti del crostaceo, ottimo a quanto pare, deve essere stata considerata una vera e propria manna dal cielo imbattersi in centinaia di migliaia di queste piccole aragoste passeggiando per le spiagge della grande città californiana. Ma il fenomeno, piuttosto raro, capitato recentemente solo negli anni 1998 e 2002 potrebbe secondo gli esperti dell'istituto di oceanografia di La Jolla nascondere un indizio assai importante.
Il "tuna Crab" è questo il nome del crostaceo, vive normalmente nelle acque profonde del Pacifico molto al largo della costa californiana, il fatto che sia arrivato così vicino al litorale, tanto da essere poi scaraventato sulle spiagge dalle onde, potrebbe significare che il suo nutrimento di base, una specie di zooplancton abbia risalito in modo anomalo le profondità del mare.
In gergo si chiama "Up welling", una risalita di acque calde profonde verso la superficie che trascina con se anche il nutrimento base degli animali acquatici, soprattutto quello minuto come il plancton. Un fenomeno noto come El Nino di cui ormai tutti hanno sentito parlare per le conseguenze che una sua fase intensa potrebbe avere sulla circolazione atmosferica di base.
Se un Nino intenso è sicuramente garanzia di pesche miracolose sulle coste peruviane, boliviane e come abbiamo visto anche Statunitensi, l'aumento di temperatura delle acque in prossimità della costa potrebbe favorire fenomeni piovosi estremi, prolungati e pericolosi sulle zone interessate con ripercussioni (teleconnessioni) anche a grande distanza.
Per il momento non ci sbilanciamo ancora con una previsione "d'effetto" rimaniamo cauti anche visti i più recenti fallimenti delle proiezioni dei modelli su andamenti che poi, non si sono verificati. Gli indizi per un forte Nino ci sono, questo è sicuramente uno tra i tanti ma da qui a prevedere catastrofiche alluvioni su alcune parti del mondo....ce ne passa....
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