Voli sempre meno sicuri a causa dei cambiamenti climatici? Secondo un recente studio, pubblicato sulla rivista Nature, sembra proprio di si ed in un futuro non troppo lontano le compagnie aeree saranno costrette a cercare nuove rotte, con conseguenti ripercussioni su costi ed inquinamento.
Secondo lo studio entro la metà del secolo, la forza della turbolenza sopra il corridoio di volo del Nord Atlantico potrebbe aumentare tra il 10% e il 40%, mentre la frequenza potrebbe salire tra il 40% e il 170%.
L'aumento potrebbe avere importanti implicazioni per l'industria del trasporto aereo, colpendo i quasi 600 voli che ogni giorno affollano l'Atlantico del Nord.
I ricercatori hanno posto la loro attenzione sulla così detta “turbolenza in aria chiara”. Per definizione ENAV definisce turbolenza un insieme di scossoni cui è soggetto in aereo in volo quando incontra correnti ascendenti o discendenti o raffiche di vento. Quella in aria chiara di verifica prevalentemente in quota, in assenza di nubi ed i fenomeni meteorologici associati sono: la corrente a getto, la tropopausa, le saccatura e depressioni in quota e le onde di montagna. Secondo una stima gli aeromobili spendono circa il 3% del loro tempo di volo di crociera in condizioni di turbolenza in aria chiara.
Come accennato la CAT è associata alle correnti a getto che dovrebbero diventare più forti con il riscaldamento globale, incrementando quindi a sua volta la turbulenza. I ricercatori hanno cosi simulato un'atmosfera con concentrazione di anidride carbonica doppi rispetto a quelli dell'area preindustriale, osservando un incremento della turbolenza sopra i 50° N, nel Canale che passa tra il Canada e l'Inghilterra meridionale, ove volano il 61% dei voli in inverno.
Per rendere più sicuri i voli le compagnie saranno così costrette a trovare rotte più tortuose con conseguente allungamento dei tempi, più uso di carburanti e quindi più inquinamento, con conseguente incremento del surriscaldamento globale. Un gatto che si mangia la coda: perché è proprio l’industria aeronautica ad avere responsabilità dell’inquinamento dei cieli e oggi si ritrova a dover fare i conti con un’atmosfera divenuta turbolenta anche per via del suo passaggio.
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