Nel corso delle prossime ore, il comparto occidentale Europeo continuerà a subire l'influenza della circolazione depressionaria Queenie, centrata sul Golfo di Biscaglia e alimentata da correnti fresche in discesa dal Nord Atlantico. Ne è conseguita una persistente fase instabile, ormai attiva da giorni tra Francia e Penisola Iberica, oltre che sugli Stati Alpini, con frequenti acquazzoni o temporali giunti fino ai confini Franco-Tedeschi con accumuli pluviometrici fino a 25mm sulla Spagna nord-occidentale, 15mm a La Coruna, tra 8-10mm sulla Francia.
Nel frattempo un secondo vortice sulla bassa Scandinavia denominato Svenja, alimentato da correnti artiche in discesa fin verso la Gran Bretagna, ha favorito una spiccata variabilità con rovesci sparsi e temperature in sensibile diminuzione. Sul Regno Unito la colonnina di mercurio ha raggiunto massime che non sono andate oltre i 10°C a Londra, Manchester e Dublino.
Tempo più brutto sui settori centrali scandinavi con fenomeni diffusi, nevosi fino a quote basse e temperature prossime ai 4-5°C in pianura nel primo pomeriggio. Una diffusa instabilità diurna e temporali sparsi ha interessato invece i rilievi balcanici, i Carpazi e la vicina Ucraina. Continuerà infine a fare molto caldo tra la Russia caucasica, l'Ucraina ed i restanti Paesi affacciati sul Mar Nero, con punte anche di 30°C a Bucarest.
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