Nel corso delle ultime ore una nuova depressione nordatlantica si è approfondita al largo dello coste europee, favorendo così la risaliva verso nord di correnti più miti e stabili dal Continente nero. Quest'ultime hanno così rafforzato un campo anticiclonico che dal nord Africa si è allungato sin vero il Mare del Nord, interessando buona parte dell'Europa occidentale e del Regno unito meridionale, rinnovando tempo stabile ma purtroppo non sempre soleggiato, stante la presenza di estese nubi basse o nebbie tra Francia, Belgio e sudest Inghilterra.
Più a est è proseguita l'azione della depressione Yvi, che in fase di esaurimento sui Balcani, ha orchestrato una serie di fronti, responsabile di piogge e qualche temporale su Area alpina e Penisola Balcanica, in particolar modo tra interne croate, serbe e rumene, ivi con accumuli di ben 30-40 mm in solo 12 ore.
Qualche fenomeno è riuscito a raggiungere anche l'Ungheria, la Slovacchia e l'Ucraina, mentre spifferi orientali, in scorrimento tra Yvi e il campo di alte pressioni Otto padrone della Scandinavia, hanno dato vita a qualche isolato temporale su nord Germania, Danimarca, media Russia, nord Bielorussia e confini tra Polonia ed Lituania.
Meglio sulla Scandinavia interessata solo dal transito di nuvolosità alta, avamposto di una perturbazione in azione sui settori nordoccidentali delle Isole Britanniche.
Dal punto di vista termico poche le differenze tra l'Europa meridionale e settentrionale, almeno nelle grandi città, come testimoniano gli 8°C di La Coruna, Dublino ed Helsinki, i 10°C di Madrid ed i 11°C di Olso, i 15°C di Tirana, Vienna, Varsavia e Mosca.
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