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El Nino: influenze dal Global Warming?

Pubblicato da
in data
11/02/2011 - 17:52
1 min. di lettura
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Gli scienziati del National Oceanography Center hanno stabilito che i cambiamenti climatici prodotti dall'uomo non hanno grande rilevanza nell'influenzare la naturale variabilità climatica di alcuni fenomeni ciclici come "El Nino Southern oscillation" (ENSO), "Arctic oscillation" (AO) e "North Atlantic Oscillation"(NAO).
Secondo lo studio anche nel periodo del Cretaceo il ciclo di queste oscillazioni climatiche variava su scale più lunghe di una decade. Attraverso lo studio dei sedimenti artici è stato possibile ricostruire il clima durante i precedenti periodi di incremento dell'effetto serra nella storia della Terra.
Le loro analisi, pubblicate su Geophysical Research Letters, hanno messo in luce che nel tardo Createceo il clima dell'Artico è variato su periodi temporali molto prossimi a quelli attuali. E' quindi lecito pensare che l'Artico è stato soggetto alle stesse influenze climatiche sia nel Cretaceo che nell'Era odierna, includendo anche il ciclo dell'ENSO, che nonostante si manifesti ai tropici, si trasmette alle latitudini più alte attraverso le interazioni oceano-atmosfera.
L'attuale estensione ridotta della banchisa artica deve essere soggetta a simili influenze con l'omologo periodo di "effetto serra" del Cretaceo, quindi è altamente improbabile che il riscaldamento globale indotto dall'uomo provochi uno stato di "El Nino permanente" nell'Oceano Pacifico.
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