Il Mediterraneo è noto per essere una delle zone al mondo con il maggior numero di ciclogenesi. Gli ingredienti fisici e i fattori che contribuiscono al loro sostentamento sono i flussi di calore latente e sensibile, l'orografia, la temperatura del mare, la convezione, il grado di baroclinicità, l'intensità delle anomalie della vorticità potenziale e gli apporti umidi dovuti alle correnti nei bassi strati. Sia in primavera ma anche in autunno, le osservazioni mostrano una più frequente formazione dei cicloni sottovento la Catena dell'Atlante. Questo accade di norma quando la corrente di aria più fredda si inoltra nel cuore del continente africano entro una saccatura. La Catena dell'Atlante blocca infatti l'aria fredda da nord producendo anche una anomalia termica nei bassi strati.
Trasportati poi dal flusso in quota, questi vortici migrano verso le coste del nord Africa, muovendosi verso est e seguendo la costa meridionale del Mediterraneo.
Questi vortici vengono denominati “Sharav cyclones” o anche “Khamsin depression”. L'attività di questi cicloni è poi correlata con il getto sub tropicale.. E' possibile infatti che possano poi evolvere in “bombe mediterranee” recando forti fenomeni e venti anche tempestosi. Questo accade quando il vortice si trova nel "left exit region" del getto o quando vi è l'azione a tenaglia tra il getto sub tropicale e quello polare. L'aumento dell'instabilità baroclina in aria satura (Fantini, 1995) influenzata dal rilascio del calore latente, anche senza convezione verticale, è un altra sorgente per capire l'attività ciclogenetica sui nostri mari. Una buona percentuale di formazione di questi cicloni avviene nel periodo autunnale, in particolare in Ottobre e Dicembre. In genere, il loro percorso avviene alle basse latitudini, muovendosi lungo il gradiente termico quasi parallelo alla costa del nord Africa. A differenza del ciclone invernale che ha un attivo fronte freddo, in genere temporalesco, il ciclone Sharav ha nel fronte caldo il suo cavallo di battaglia. Il loro transito è associato anche a tempeste di sabbia, in particolare nel settore caldo. A farne le spese sono in genere Calabria e Sicilia, sopratutto i settori orientali e meridionali ove i fenomeni possono assumere carattere alluvionale. (nella immagine satellitare di repertorio, il ciclone Sharav in formazione sul Nord Africa. Punterà poi Calabria e Sicilia con fenomeni intensi)
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