Lo strapotere dell'anticiclone delle Azzorre - Si contorce, si ritira ma poi si espande di nuovo, è sempre lui, l'anticiclone delle Azzorre, che domina ormai da mesi la scena sull'Europa sud-occidentale mantenendo il suo cuore forte e molto mite tra l'omonimo Arcipelago e l'Iberia. Questa figura barica sta diventando uno scoglio quasi insormontabile per questo inverno che fino ad ora ha dato ben poco sull'Italia, salvo qualche episodio in genere relegato ad adriatiche e Sud.
Gli abitanti della Valpadana potrebbero obiettare vista la presenza di ghiaccio, nebbia e temperature rigide da giorni: ma ciò è dovuto alla particolare conformazione geografica della Valpadana, che raccoglie il freddo, lo conserva nei bassi strati e lo ricopre di una gelida nebbia, che talvolta lascia cadere un pò della cosiddetta neve chimica. Basta tuttavia salire di qualche centinaio di metri che quasi sboccia la primavera, esce il sole e le temperature aumentano.
Come mai l'alta pressione ci sta addosso? Il vortice polare si sta indebolendo grazie allo strat warming in atto ( per ora di tipo minor ), sebbene non sia ancora particolarmente debole come testimonia un indice AO lievemente positivo, ma questo sarebbe già un elemento più favorevole alle offensive invernali verso le nostre latitudini. Tuttavia uno tra gli elementi decisamente sfavorevoli risulta la potenza e la vastità del vortice gelido presente sul Canada, dal quale si distaccano vortici freddi in viaggio verso l'Europa settentrionale.
La corrente a getto scorre così tesa e poco ondulata oltre il 50° parallelo, non solo esasperando l'anticiclone delle Azzorre, ma contrastandone delle pulsazioni verso nord che favorirebbero eventuali blocking con risvolti più freddi e nevosi anche sull'Italia. L'alta pressione così spancia a più riprese verso l'Italia, deviando puntualmente verso est le eventuali irruzioni fredde in discesa dal Nord Europa, dinamica che si ripeterà anche con il fronte in discesa tra Venerdì e Sabato. Una situazione che potrebbe protrarsi per buona parte della terza decade di Gennaio, sebbene alcuni modelli propendano per tempo più instabile e dinamico dopo il 25 ( ma si impone cautela! )
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Temperature in aumento - L'ingresso di umide correnti occidentali determinerà tra l'altro un aumento delle temperature su tutta l'Italia, rialzo che sarà comunque molto contenuto nelle aree del Nord dove persisteranno nebbie e inversioni termiche. Un peggioramento del tempo è comunque atteso su tirreniche e Alpi specie di confine; per tutti i dettagli consulta la sezione previsioni italia.
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