Emissioni in aumento sulla Costa Siberiana orientale - Nuovi studi condotti sul permafrost e sui depositi glaciali che affiorano sulla costa siberiana orientale (ESAS, East Siberian Artic Shelf) hanno dimostrato che il flusso di carbonio verso l'atmosfera è un ordine di grandezza superiore rispetto a quello suggerito da studi meno recenti. Il fenomeno assume importanza poiché può influire sulle concentrazioni di gas serra presenti nell'atmosfera e di conseguenza sui flussi radiativi che regolano il bilancio energetico del pianeta, favorendo il riscaldamento il globale. La linea di costa siberiana si estende infatti per circa 7000 km di lunghezza e contiene grandi quantità di carbonio.
Erosione e riscaldamento, emissioni in aumento? - Secondo gli autori, il cui articolo è stato pubblicato in questi giorni su Nature, ogni anno verrebbero attivati dai depositi glaciali circa 44 milioni di tonnellate di carbonio: il 66% scappa via verso l'atmosfera prevalentemente sotto forma di diossido di carbonio, mentre il rimanente 33% viene nuovamente ossidato e riassorbito nei sedimenti. La linea di costa è soggetta all'erosione ad opera del mare e inoltre negli ultimi anni ha sperimentato un riscaldamento ancor maggiore rispetto a quello, comunque assai rilevante, cui è soggetto l'Artico. Se il processo di scioglimento del ghiaccio nei prossimi anni subirà un'ulteriore accelerazione, parallelamente aumenterà anche il flusso di carbonio diretto verso l'atmosfera, amplificando in questo modo il riscaldamento del clima.
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