I rilevamenti satellitari evidenziano come negli ultimi tempi vi siano delle anomalie tra i vari elementi che fungono da stabilizzatori del clima globale. Nello specifico si è visto che una certa anomalia interessi la corrente artica del Beaufort Gyre, un flusso di acqua che si trova nell’Oceano Artico e che si muove in senso orario nelle regioni polari. Questa mole di acqua dolce, che proverrebbe dai grandi fiumi siberiani e nordamericani e che sfociano nel mare glaciale è di fondamentale importanza in quanto ha il ruolo di stabilizzatore del clima dell’intera regione artica.
Come la corrente del Golfo essa partecipa al mantenimento del clima globale. Negli ultimi 15 anni pare che questa bolla di acqua dolce che occupa un volume di oltre 8.000 km cubici sia cresciuta di 15cm. Ora se i venti anticiclonici che tengono ferma questa massa d'acqua subiranno una modifica c'è il rischio che possa riversarsi in Oceano Atlantico. Le conseguenze non sono note anche se i più catastrofisti sono sicuri (figuriamoci!) che possa alterare la corrente del Golfo dando luogo ad uno sconvolgimento climatico. Ma questa drastica soluzione la lasciamo per il momento nel campo delle ipotesi.
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