Redazione 3BMeteo
11 settembre 2016
ore 11:39
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Il tornado F3 di Arcore e Concorezzo del 7 Luglio 2001.
Il tornado F3 di Arcore e Concorezzo del 7 Luglio 2001.
Il tornado: uno dei mezzi più impattanti con cui la Natura ci comunica la propria potenza, un fenomeno tanto pericoloso quanto affascinante nella sua forza e maestosità. Eventi di questo tipo non sono rari in Italia, in particolare sulla Valpadana dove più spesso accade che tra Luglio e la prima decade di Settembre si instaurino le opportune condizioni per il verificarsi di fenomeni vorticosi. Solitamente le trombe d'aria italiche sono più placide dei cugini americani, sebbene arrechino danni materiali ingenti; tuttavia non mancano nella cronaca italiana casi di tornado violenti.

Riportiamo brevemente i fenomeni vorticosi più significativi. Primo su tutti il tornado del Montello, verificatosi nelle ore centrali del 24 Luglio 1930, il quale ha seminato morte e distruzione abbattendo la propria furia sulle località poste tra Treviso ed Udine. Le stime riportano di raffiche prossime ai 500 km/h, classificando il vortice come un EF5, il più potente mai registrato in Italia così come in Europa. Si contarono 23 vittime e danni strutturali pesantissimi, con numerose abitazioni rase al suolo. L'eccezionalità dell'evento non sta soltanto nell'intensità ma anche nelle caratteristiche spazio-temporali: 80km percorsi in soli 84 minuti fanno pensare probabilmente a più vortici che si sono susseguiti nella medesima supercella.

La Chiesa di Selva del Montello(TV), completamente rasa al suolo dall F5 del 24 Luglio 1930: il campanile ha resistito alla furia scatenata del vortice, ma ha subito pesanti danni strutturali.
La Chiesa di Selva del Montello(TV), completamente rasa al suolo dall F5 del 24 Luglio 1930: il campanile ha resistito alla furia scatenata del vortice, ma ha subito pesanti danni strutturali.

Impressionante anche l'evento che ha sconvolto veneziano e padovano la sera dell'11 settembre 1970, quando un EF4 si è originato sui Colli Euganei puntando successivamente la laguna veneta. Il vortice distrusse diverse abitazioni, provocando una strage nel momento in cui raggiunse Venezia. I veneziani non scordano infatti la tragedia che si è consumata alla fermata del vaporetto di Sant'Elena, dove il tornado ha rovesciato un motoscafo dal peso di 22 tonnellate mentre si dirigeva al Lido, provocando 21 morti, i più per annegamento.

Il recupero del vaporetto affondato dall\\\\\\\\\\\\\\\\'F4.
Il recupero del vaporetto affondato dall'F4.

Come se non bastasse, il vortice ha successivamente scaricato la propria furia su due camping locali, mietendo 13 vittime e oltre 140 feriti. Il bilancio complessivo sarà di 36 morti e circa 500 feriti.

S. Elena, Venezia: quartiere devastato dall\\\\\\\\\\\\\\\\'F4 dell\\\\\\\\\\\\\\\\'11 Settembre 1970. Alla fermata del vaporetto si consumò la tragedia in cui persero la vita 21 persone per annegamento.
S. Elena, Venezia: quartiere devastato dall'F4 dell'11 Settembre 1970. Alla fermata del vaporetto si consumò la tragedia in cui persero la vita 21 persone per annegamento.


Anche in tempi più lontani si ritrovano casi davvero notevoli. Spaventoso è il duplice tornado che colpì la Sicilia occidentale nel Dicembre del 1851, provocando probabilmente circa 500 vittime. Le ricostruzioni dell'evento riportano di un due possenti trombe marine, le quali hanno raggiunto il litorale siciliano in prossimità di Marsala, diventando quindi due tornado in seno alla medesima supercella.



Un altro caso pauroso fu quello del 16 Giugno 1957 quando un EF4 sconvolse l'Oltrepò pavese con venti all'interno del vortice stimati oltre i 400 km/h; si contarono 6 vittime e numerosi feriti. Non molto distante e pochi anni dopo un altro tornado provocò 9 vittime tra parmense e piacentino; era il 4 Luglio 1965.

Solitamente le trombe d'aria italiane sono di tipo EF0 o EF1, anche se non mancano casi fino ad EF3 come il tornado di Arcore e Concorezzo del Luglio 2001, oppure quello di Taranto del 28 Novembre 2012 e nel Modenese del 3 Maggio 2013, nonché l'EF4 di Dolo-Mira dell'8 Luglio 2015. Il settore maggiormente colpito risulta la Valpadana in quanto, grazie alla specifica configurazione orografica, è in grado di immagazzinare durante i mesi estivi notevoli quantità di aria calda e umida nei bassi strati, necessaria per la genesi di fenomeni violenti.

Le zone a rischio tornado in Italia



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