Emergenza neve sulle Alpi. Fino ad oltre 5 metri al di sopra dei 1800m

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2 febbraio 2014
ore 9:02
Redazione 3BMeteo
Arabba sepolta dalla neveArabba sepolta dalla neveAggiornamento Lunedì 3 Febbraio: Continua l'emergenza neve sulle Alpi centro-orientali; si spala via la neve dai tetti a rischio crolli da San Martino di Castrozza a Forni di Sopra. A Sella Nevea il manto raggiunge i 5 metri e mezzo a circa 1800m di quota!  A Cortina arrivano i rinforzi: vigili del fuoco, soccorso alpino, guardia di finanza, protezione civile e alpini sono impegnati a spalare i tetti a rischio crollo per il grande accumulo di neve. In alcuni casi si scavano persino cunicoli tra le case per spostarsi tra i muri di neve. Si confermano ulteriori nevicate su tutto l'arco alpino fino a Mercoledì, da deboli a moderate e mediamente oltre 800-1100m, a tratti più in basso. Breve pausa Giovedì, poi nuove nevicate. ATTENZIONE: IL RISCHIO VALANGHE RIMANE DA FORTE A MOLTO FORTE.

Per dettagli previsionali consultate le sezioni meteo Friuli Venezia Giulia, meteo Veneto, meteo Trentino Alto Adige, meteo Lombardia, meteo Piemonte, meteo Valle d'Aosta. Condividete il vostro materiale foto/video sulle nostre pagine di facebook, twitter, google plus e sulla nostra community

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Fine settimana di passione per le Alpi del Nord Est a causa della neve
. Le montagne bellunesi hanno visto cadere neve no stop per ore e ore ormai dallo scorso Giovedì; gli accumuli al suolo hanno superato i tre metri in quota, raggiungendo i due metri a Cortina d'Ampezzo. La corrente elettrica sta lentamente tornando nel Bellunese, dopo che tra Venerdì e Sabato oltre 30mila utenze sono rimaste senza energia: attualmente sono circa 6mila le famiglie rimaste ancora al buio. Le situazioni più preoccupanti nel territorio di Lamon, Livinallongo, Rocca Pietore e Zoppè, nel senso che alcune località rimangono irraggiungibili per via di strade bloccate e slavine. La Prefettura consiglia di limitare gli spostamenti solo se strettamente necessario.  

Muri nevosi a San Martino di Castrozza, Falcade, Cortina d'Ampezzo ed Arabba, dove si leva la neve dai tetti per il rischio di crolli. Due grosse valanghe sono cadute a Soffranco, nel tratto iniziale della Valzoldana a fondovalle, isolando così l'intera vallata per molte ore. Un'altra valanga sul versante del Vajont ha isolato la frazione di Casso. Il rischio valanghe è a 5, grado molto forte su tutte le Alpi orientali. L'ARPA Veneto ha decretato, per la prima volta dal 1994 il "codice rosso", il più alto su una scala di cinque valori. Da quando è stato istituito il controllo dell'Arpav è la prima volta che viene usato questo grado su tutto il comparto alpino regionale. Dal punto di vista storico, i dati relativi alla neve caduta tra Giovedì e Venerdì scorso rimandano per eccezionalità addirittura agli anni 1977 e 1978, inverni molto ricchi di neve sulle montagne del Nordest.  

PREVISIONI – Le ulteriori abbondanti nevicate previste nei prossimi giorni sulle Alpi orientali potrebbero generare seri problemi; sono attesi su alcuni settori altri 150cm di neve fresca entro Mercoledì a partire dai 1500-2000m di quota e fino a 30-80cm localmente dai 1000m di altitudine. Situazione che rischia di divenire molto delicata, infatti se sommiamo gli accumuli previsti ai metri di neve pre-esistenti si potrebbero generare notevoli criticità su tutta l'area montuosa del Nord Est, sia nella circolazione stradale che sul fronte dell'erogazione dei principali servizi, a cominciare dall'energia elettrica e la distribuzione di generi di prima necessità. I tetti potrebbero rischiare di crollare per l'enorme peso a cui sono sottoposti, considerando per di più che la neve caduta a tratti si è presentata bagnata e quindi molto pesante. Per tutti i dettagli e gli aggiornamenti in tempo reale consultate le sezioni meteo Veneto, meteo Friuli e meteo Trentino.Due metri di neve a CortinaDue metri di neve a CortinaViaggiare solo se strettamente necessarioViaggiare solo se strettamente necessarioMuri di neve nell\'alto Agordino (foto Emil Crepaz)Muri di neve nell'alto Agordino (foto Emil Crepaz)
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