FAQ Meteorologo
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Per diventare meteorologo civile è fondamentale aver perseguito una o più lauree in scienze ambientali, fisiche o matematiche, meglio ancora se in Fisica dell’Atmosfera. La padronanza della Fisica e della Matematica è un elemento imprescindibile, oltre ad una buona capacità analitica nell’estrapolazione e interpretazione dei dati.
Contestualmente bisogna aver discrete conoscenze informatiche e un buon supporto tecnologico, essendo il computer lo strumento principale di lavoro.
Nell’ambito della regolamentazione della professione di meteorologo, è importante anche conseguire la relativa certificazione (ad esempio tramite DEKRA). Questa si ottiene sostenendo delle prove scritte e orali, in relazione anche ai crediti formativi ottenuti tramite corsi universitari, master o tirocini effettuati nell’ambito delle scienze fisiche, matematiche e ambientali.
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In Italia le principali università per studiare meteorologia sono a Roma (Torvergata, dove vi sono corsi specifici di laurea in Fisica dell’Atmosfera e Meteorologia), Bologna, Milano, Torino e Napoli. Più in generale è importante conseguire una laurea in scienze fisiche, matematiche o ambientali, ad esempio una Laurea triennale in Fisica con specializzazione in Fisica dell’Atmosfera.
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Il meteorologo analizza i modelli fisico-matematici elaborati dai principali centri di calcolo, estrapola i parametri fisici e termodinamici (tra i quali pressione, temperatura, vento e umidità) ed elabora una previsione contestualizzata sul territorio considerando anche i fattori locali quali orografia e microclimi. Il lavoro del meteorologo richiede molta dedizione e tempo, con orari e agenda assai flessibili.