28 marzo 2014
ore 12:23
di Fabio Da Lio
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 Per tutti
Son passati nove anni dal terremoto che ha sconquassato l'Indonesia nordoccidentale, pochi mesi dopo il violento sisma con tsunami annesso che investì il Sud Est asiatico nella tragica giornata del 26 Dicembre 2004. Una scossa di 8.7 gradi Richter si registrò al largo dell'isola di Sumatra nel pomeriggio del 28 Marzo 2005, provocando gravi danni sulla cittadina costiera di Gunungsitoli, nell'isola indonesiana di Nias, con 1300 morti ed il 75% delle costruzioni seriamente danneggiate. Tutta l'area venne colta dal panico: era ancora troppo vivo il ricordo della tragedia di appena 3 mesi prima, quando un evento sismico ancor più forte (9.3 gradi Richter) colpì pressappoco le stesse zone provocando un gigantesco maremoto sull'Oceano indiano.

In quest'occasione, proprio per non correre il rischio di ripetere la tragedia del Dicembre '04, si ebbero ingenti evacuazioni sulle regioni costiere di Thailandia, Malesia e Sri Lanka. Lo tsunami che si venne a generare (onde alte fra 2 e 3 metri) causò fortunatamente danni molto più limitati, relativamente agli impianti portuali ed aeroportuali dell'isola di Simeulue. Si trattò comunque del terzo più potente terremoto in Indonesia dal 1965 ad oggi, il nono al Mondo dal 1900 per intensità.

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