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Alpi: pericolo valanghe Marcato

Pubblicato da
in data
25/02/2011 - 16:02
3 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Ancora marcato il Pericolo Valanghe sulle nostre Alpi. Di seguito i bollettini emessi dalle regioni:
Piemonte: Ancora tempo stabile e per lo più soleggiato fino alla serata di sabato. Domenica una perturbazione nordatlantica causerà un peggioramento del tempo, con precipitazioni deboli sparse a ridosso dei rilievi alpini, più diffuse sul settore appenninico. Tali condizioni manterranno invariato il pericolo valanghe, che rimarrà principalmente legato alla presenza di accumuli da vento, con possibilità di distacchi spontanei e provocati di lastroni e localmente di valanghe di neve a debole coesione. Nelle zone di confine di tutti i settori alpini la possibilità di provocare il distacco di lastroni sussiste già con debole sovraccarico. Livello: 2-Moderato; 3-Marcato
Lombardia: Accumuli e fragili lastroni presenti oltre il limite del bosco, a tutte le esposizioni, potranno essere parzialmente mascherati dalle precipitazioni di domenica. In canali ed avvallamenti e sui pendi al di sotto delle creste saranno possibili limitati distacchi spontanei ma anche il solo sovraccarico di un singolo escursionista potrà determinarne il collasso. INDICE DEL PERICOLO: 3 MARCATO su tutti i settori.
Valle d'Aosta: Nella giornata di domani è previsto un peggioramento delle condizioni meteorologiche; lungo la dorsale di confine con la Svizzera potranno verificarsi anche deboli nevicate. Venerdì e sabato il cielo sarà prevalentemente sereno e l’attività eolica permarrà moderata in rotazione da nord. Il proseguire dell’attività eolica porterà all’accrescimento degli accumuli. Oltre i 2400-2600 m risulterà quindi possibile provocare il distacco di lastroni da vento anche con debole sovraccarico. Gli escursionisti dovranno prestare attenzione in particolare ai pendii posti sottovento, ai cambi di pendenza, e nei pressi di creste e dossi. Il pericolo valanghe è previsto pari a 3-marcato nella zona del Monte Bianco, lungo la dorsale di confine con la Svizzera e nella Valle di Champorcher, 2-moderato sul resto della Regione.
Alto Adige: Pericolo valanghe sabato il pericolo valanghe sostanzialmente non cambia. Per effetto del rialzo termico e della radiazione solare nelle ore più calde della giornata ci sarà una maggiore predisposizione al distacco di valanghe. Domenica in funzione delle nevicate previste il pericolo potrà localmente aumentare anche in quanto gli accumuli eolici coperti dalla neve fresca saranno meno riconoscibili. Lunedì lenta diminuzione del pericolo valanghe. Pericolo: 3-Marcato
Trentino: L’intensa attività eolica che sta interessando il territorio provinciale ha generato importanti e diffusi accumuli eolici a tutte le esposizioni. Il legame tra i nuovi accumuli ed il manto preesistente è basso ed il distacco è possibile già con debole sovraccarico. Oltre il limite boschivo, il pericolo valanghe è marcato (grado 3) tuttavia, anche all’interno del bosco, è necessario porre attenzione a radure e zone prive di vegetazione. Le possibilità per l’attività escursionistica ed il fuoripista, sono limitate ed è comunque richiesta una buona capacità di valutazione locale del pericolo. Pericolo: 3-Marcato
Veneto: e condizioni di pericolo di valanghe rimarranno ivariate fino a lunedì. Lungo i pendii dove sono presenti deboli recenti di neve ventata saranno sempre possibili distacchi provocati già con debole sovraccarico (singolo sciatore, escursionista con racchette da neve). Le situazioni di maggiore criticità sono oltre i 1900 m di quota nelle esposizioni E – S – SW. Con l'aumentare delle temperature anche i vecchi lastroni da vento diventeranno meno compatti e saranno possibili singoli distacchi di neve vecchia. Lungo i pendii soleggiati, specie alla base delle rocce e lungo i canaloni ripidi, saranno possibili distacchi di valanghe di neve recente specie nelle ore pomeridiane e serali. Pericolo: 3-Marcato
Friuli Venezia Giulia: Per l’intero fine settimana permarrà ancora il pericolo di provocare distacchi anche con debole sovraccarico, in particolare sulle Prealpi Carniche e sulle Alpi Giulie, meno altrove. Sui pendii esposti a meridione il pericolo sarà comunque localizzato alle massime quote, sotto le creste e le forcelle più ripide e lungo i canaloni, mentre a nord sarà più diffuso e riguarderà i pendii con pendenza superiore ai 30 gradi situati oltre i 1700 m di quota, questo per la presenza di strati deboli tra il vecchio e nuovo manto nevoso. In ambo i casi le valanghe provocate potranno essere anche di medie dimensioni. L’attività valanghiva spontanea risulterà scarsa e limitata a qualche scaricamento dai pendii maggiormente ripidi. Grado di pericolo previsto: 3 (marcato) su tutto il territorio montano.
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