Uno studio presentato al 'National
Astronomy Meeting' dalla professoressa Valentina Zarkhova prevede
che l'attività solare diminuirà del 60% nel corso del decennio
2030-2040, crollando fino ai livelli che si registrarono durante il
minimo di Maunder (1645-1715), nel quale vi fu la 'Piccola Era
Glaciale'.
Molti fisici ritengono che il ciclo
solare (che dura mediamente 11 anni) sia guidato da una sorta di
dinamo che scorre in profondità all'interno del Sole. Nel nuovo
modello introdotto dalla Prof.ssa Zarkhova sono stati aggiunti dei
parametri relativi alla superficie solare, fornendo un quadro più
completo sulla dinamica del Sole e con una precisione del 97%.
Il
modello evidenzia dunque che le onde magnetiche originate sia
all'interno che sulla superficie del Sole diventeranno sempre più
sfasate durante il ciclo 25 (in questo momento ci troviamo nel ciclo
24, il cui picco solare è stato raggiunto nel mese di Aprile 2014;
il prossimo nel 2022). Durante il ciclo 26, che andrà dal 2030 al
2040, secondo le proiezioni di questa ricerca le due onde andranno
esattamente fuori sincronia, portando una significativa riduzione
dell'attività solare. Quando infatti le onde sono in fase
interagiscono tra loro, con conseguente intensa attività solare;
quando invece sono fuori fase tendono ad annullarsi, determinando
così minimi solari.
Il nuovo minimo previsto dopo il
2030-2040 potrebbe portare ad un generale raffreddamento, difficile
dire ad oggi se della portata della 'Piccola Era Glaciale', in quanto
andranno effettuati ulteriori ed approfonditi studi. Vale però la
pena notare come durante il biennio 2009-2010 alla quasi totale
assenza di macchie solari (quindi bassa attività solare)
corrisposero Inverni particolarmente freddi in Europa ma anche negli
USA e in Asia, con frequenti ondate di gelo e neve.
Seguici su Google News
Vuoi restare aggiornato? Segui il nostro profilo su Google News e scopri altri articoli come questo!