12 febbraio 2020
ore 20:30
di Lorenzo Badellino
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2 minuti, 46 secondi
 Per tutti

Dopo aver messo in ginocchio più di mezza Europa la tempesta Ciara è riuscita a oltrepassare il confine e raggiungere tra lunedì e martedì anche l'Italia. Prime a farne le spese sono state le nostre regioni settentrionali, ma con ripercussioni anche al Centro. Non si è trattato di una tempesta manifestatasi con precipitazioni abbondanti, ma il fenomeno che l'ha principalmente caratterizzata è stato il vento, che soffiato con intensità impressionante provocando danni ingenti e purtroppo anche una vittima in Lombardia, in Valtellina.

Nel Nord Italia il vento ha superato diffusamente i 100km/h con raffiche che sulle Alpi e parte dell'Appennino hanno raggiunto addirittura i 200km/h. In Valle d'Aosta molti tetti sono stati scoperchiati dalle raffiche impetuose, alberi sradicati dal vento che hanno costretto alla chiusura temporanea di alcune strade regionali, come sulla 47 per Cogne, mentre sulle aree di confine franco-svizzere si sono avute bufere di neve.

Danni ad edifici anche in Piemonte, primo fra tutti quello a Sant'Anna di Vinadio dove una raffiche ad oltre 100km/h ha scoperchiato il tetto di uno stabilimento di acque minerali. Ma anche sulla pedemontana torinese si sono avuti seri problemi per il vento, tra tetti scoperchiati e un'automobile che stava per ribaltarsi in curva, sollevata da una raffica. Sulla Via Lattea molti impianti sciistici sono rimasti chiusi e in Val Susa è stata registrata una raffica record di 211km/h.

La situazione peggiore si è avuta però in Lombardia, in particolare in Valtellina, dove una donna ha perso la vita investita dai detriti di un tetto scoperchiato da una violentissima raffica. Raffiche fino a 170km/h registrate a Livigno nell'area Carosello 3000m, 190km/h in Alto Adige a Solda, Cima Beltovo. Proprio nella Provincia di Bolzano a causa del vento impetuoso si sono avuti due grossi black out nella giornata di martedì.

I venti di caduta dalle Alpi sulla pianura hanno dato luogo al Fohn, vento secco e molto mite che ha favorito temperature praticamente primaverili martedì con valori diffusamente intorno ai 20°C e una punta di 21°C nel fondovalle bresciano. Alcuni incendi sono però divampati in Piemonte, a causa del vento secco e impetuoso.

La tempesta Ciara si è fatta sentire anche sul Centro Italia con violente raffiche di vento che hanno raggiunto i 206km/h al Rifugio Franchetti (TE) sull'Appennino Abruzzese, 193km/h a Campo Imperatore (AQ), innescando secchi venti di Garbino sulle vallate appenniniche che hanno innalzato la temperatura fino a 25°C nel Pescarese e nel Chietino.

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