La violenta scossa di terremoto di magnitudo 8.8 che nella notte ha colpito l'Estremo Oriente della Russia rientra tra i 10 più potenti mai registrati sul nostro pianeta, almeno da quando si effettuano misurazioni sismiche strumentali.
Ma quali sono stati gli altri terremoti più intensi e dove hanno colpito? Scopriamolo insieme...
1) Sul gradino più alto troviamo lo spaventoso terremoto di Biobío, in Cile, avvenuto il 22 maggio 1960, con la straordinaria forza di magnitudo 9.5. Considerato il sisma più potente mai registrato, il cosiddetto "Grande Terremoto Cileno" generò uno tsunami che attraversò l'Oceano Pacifico, raggiungendo coste lontane come quelle delle Hawaii, del Giappone e delle Filippine. Causò migliaia di morti e distruzioni immani.
2) Al secondo posto troviamo il terremoto di Prince William Sound, in Alaska, avvenuto il 28 marzo 1964, con magnitudo 9.2. Conosciuto anche come il "Terremoto del Venerdì Santo", è il più forte mai registrato in Nord America. Provocò enormi tsunami locali e regionali, frane sottomarine e terrestri, liquefazione del terreno e gravi danni, causando numerose vittime.
3) Al terzo posto, a pari merito, il devastante terremoto di Sumatra, Indonesia, del 26 dicembre 2004, con magnitudo 9.1. È tristemente noto per aver generato uno degli tsunami più letali della storia, che colpì le coste dell'Oceano Indiano, causando circa 230.000 morti in 14 paesi. L'energia liberata fu paragonabile a quella di migliaia di bombe atomiche.
4) Con la stessa magnitudo, troviamo il terremoto che colpì la regione di Tōhoku, in Giappone, l'11 marzo 2011. Questo tragico evento innescò un gigantesco tsunami che devastò la costa nord-orientale del Giappone, causando oltre 18.000 vittime e il disastro nucleare alla centrale di Fukushima Dai-ichi. Il sisma fu così potente da spostare l'asse terrestre.
5) Segue il terremoto che colpì la Kamchatka, in Russia, il 4 novembre 1952, con magnitudo 9.0. È ricordato come il primo terremoto di tale intensità mai registrato strumentalmente. Generò uno tsunami di 13 metri che raggiunse le Hawaii, causando danni significativi ma, fortunatamente, nessuna vittima diretta, grazie alla bassa densità abitativa della regione colpita.
6) Al sesto posto si colloca il recentissimo terremoto notturno di magnitudo 8.8, sempre in Kamchatka, registrato nella notte.
7/8) Secondo il sito americano USGS, troviamo poi:
Con la stessa magnitudo, il terremoto di Esmeraldas (Ecuador) del 1906 e nuovamente quello di Biobío, in Cile, del 2010.Il primo avvenne al largo della costa tra Ecuador e Colombia, con ipocentro a circa 20 km di profondità. Generò uno tsunami con onde fino a 5 metri, distruttivo soprattutto lungo le coste tra Río Verde (Ecuador) e Micay (Colombia), con effetti registrati fino a Hawaii, California e Giappone. Le vittime stimate furono tra 500 e 1.500, secondo diverse fonti.
Il secondo durò circa 3 minuti e fu avvertito intensamente anche a Santiago. La città di Concepción si spostò di circa 3 metri verso ovest, mentre Santiago si mosse di 28 cm, e perfino Buenos Aires subì un lieve spostamento. Lo tsunami causò onde significative lungo la costa e colpì anche le isole Juan Fernández, con oltre 500 vittime confermate e danni estesi in molte località costiere.
9/10) Al nono e decimo posto troviamo:Il terremoto del 1965 alle Rat Islands, in Alaska, di magnitudo 8.7, che generò uno tsunami con onde alte fino a 10-11 metri sull'isola di Shemya. Onde più basse raggiunsero anche le Hawaii e altre coste del Pacifico. I danni furono contenuti (circa 10.000 USD) e non si registrarono vittime significative.Il terremoto del 2012 al largo di Sumatra, di magnitudo 8.6, è considerato il più grande terremoto di tipo strike-slip mai registrato e probabilmente anche il più potente evento intraplacca nella storia strumentale. Generò onde di modesta altezza: 0,5 m a Great Nicobar Island, 0,8 m ad Aceh, e 0,1 m in Thailandia. Non provocò vittime, ma fu uno dei terremoti più interessanti dal punto di vista scientifico.