13 novembre 2014
ore 15:46
di Daniele Berlusconi
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 Per tutti

Non siamo solito fare titoloni allarmistici, e se in questi anni ci avete seguito, forse è perché avete sempre apprezzato il nostro stile sobrio e pacato rispetto ad altri "lidi". Purtroppo però la situazione che si sta venendo a creare sul Nord Italia e le previsioni relative ai prossimi giorni, almeno per una settimana, sono davvero da "bollino rosso", e riteniamo pertanto doveroso informare e preallertare più persone possibili affinché nessuno sia colto di sorpresa da nuovi eventi alluvionali.

Cosa sta succedendo? In queste ore l'ennesima intensa perturbazione sta attraversando l'Italia. Su diverse aree di Piemonte, Liguria, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e alta Toscana da inizio Novembre sono caduti oltre 300 mm, con punte anche superiori ai 600-700 mm sull'alto Piemonte, nell'entroterra Liguria e in Friuli Venezia Giulia. Molti fiumi del Nord Ovest hanno giù superato la soglia di allarme e sono al limite dell'esondazione tra cui importanti corsi d'acqua come Sesia, Bormida e Tanaro. Il livello del lago maggiore è già ben oltre la soglia di pericolo ed ha allagato già diversi centri. In continua crescita sono anche i livelli dei laghi d'Orta, Lugano e Como. Nelle prossime ore è attesa anche la piena del Ticino e del Po.

Perchè è alto il rischio di nuove alluvioni? La tregua prevista nelle prossime ore, fino a Venerdì pomeriggio, non sarà sufficiente a fare defluire tutta l'acqua caduta in questi giorni.  Il livello dei grandi fiumi e dei laghi continuerà a crescere di riflesso per il ruscellamento dai terreni saturi e per l'apporto dei torrenti minori. In quota la temperature è prevista aumentare e lo zero termico si porterà temporaneamente oltre i 2500-2700 m, favorendo la parziale fusione della neve caduta oltre i 2000 metri che dunque andrà ad alimentare ulteriormente i bacini idrografici.

Sabato nuova intensa ondata di maltempo al Nord. La nuova perturbazione in arrivo da Venerdì notte si riverserà in bacini idrografici già sottoposti ad un elevato grado di saturazione, poiché impegnati a smaltire il deflusso delle onde di piena dovute alle abbondanti piogge precedenti. In secondo luogo il nuove fronte in arrivo avrà caratteristiche "severe" per la possibilità di fenomeni intensi concentrati in un breve lasso temporale (temporali, rovesci) e ben distribuiti su vaste aree del territorio (in 18-24 ore la perturbazione attraverserà tutto il Nord). Gli accumuli quindi potranno nuovamente superare i 100/150 mm in 6 ore in particolare su Liguria, Piemonte, alta Lombardia e Friuli V. G. La quota neve si manterrà piuttosto elevata per il periodo a causa  del continuo afflusso di correnti sciroccali, e in genere superiore ai 1500/1800 m sul Nord Ovest e ai 2000 m al Nord Est. Inoltre nuove piogge continueranno a interessare tutte le regioni del Nord almeno fino a Mercoledì 19 Novembre.

Tutte queste considerazioni ci portano a ritenere molto alta la possibilità sia di eventi alluvionali di tipo locale (alluvioni lampo) laddove forti temporali od acquazzoni insisteranno su aree soggette a corsi d'acqua a regime torrentizio (Liguria, alta Toscana, aree appenniniche e prealpine), sia di vere e proprie alluvioni più estese dovute all'esondazione dei grandi fiumi in Valpadana, del Po e dei grandi Laghi.

LE PREVISIONI PER SABATO:

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