NEVE IN ARRIVO, MA ACCUMULI MOLTO IRREGOLARI - Con l'arrivo dell'irruzione gelida sull'Italia, tornerà a farsi vedere anche la NEVE in pianura e sulla costa adriatica e meridionale. La stima degli accumuli zona per zona rimane tuttavia molto difficile per una serie di motivi. I modelli matematici infatti non possono essere precisi nel dare la quantità su una determinata area, considerando il fatto che subentreranno fattori quali l'orografia, eventuali rovesci o temporali molto localizzati, precipitazioni accentuate dall'effetto stau, eventuale effetto "Adriatic Sea Effect Snow", e pause di vento, soprattutto sulla costa. Proviamo comunque a tracciare una probabile stima delle precipitazioni e degli accumuli previsti. La neve, inizialmente a quote collinari, cadrà fino in pianura entro la sera del 5, costa adriatica compresa a partire da Marche e Abruzzo, entro la Befana su tutte le adriatiche e a tratti anche su Calabria, Campania e Sicilia. Sabato 7 residue nevicate al Sud, in collina o a tratti in pianura, ma in graduale esaurimento. Per maggiori dettagli consultate le sezioni meteo Marche, meteo Abruzzo, meteo Molise,meteo Puglia, meteo Basilicata, meteo Campania, meteo Calabria, meteo Sicilia
STIME ACCUMULI NELLE PROSSIME 48 ORE- In pole position per ricevere i quantitativi maggiori saranno l'appennino abruzzese e molisano, così come Gargano, Aspromonte, Pollino, monti Nebrodi e Madonie, Etna nord: in queste zone si potranno superare anche i 40-50 cm di neve dai 500-800m con punte fin verso il metro dai 1000-1500m sulle località subappenniniche tra Abruzzo meridionale, Molise e Daunia (località come Roccaraso, Campobasso e Capracotta). Lungo la costa adriatica tra le Marche e la Puglia gli accumuli varieranno da zona a zona da pochi cm fino anche oltre i 10 cm, ma la vera sorpresa potrebbe giungere da località sulla costa tirrenica meridionale che vedono la neve molto raramente come Palermo, Messina, Reggio Calabria o Napoli, che in caso verranno raggiunte da rovesci potranno trovarsi colorate di bianco. Nelle colline retrostanti accumuli anche di oltre 30-40cm dalle quote collinari. Ecco la mappa degli accumuli stimati.