L'ultima settimana di Luglio sarà caratterizzata da caldo più normale sull'Italia per la temporanea estensione della saccatura atlantica all'Europa centro orientale e il contemporaneo intervento da ovest dell'anticiclone atlantico (Azorriano). Lo scotto da pagare sarà qualche temporale, localmente anche intenso intorno a metà settimana ma facciamo subito una panoramica su come dovrebbe andare.
Il passaggio temporalesco della domenica metterà in campo sul Mediterraneo un piccolo minimo di bassa pressione che nella giornata di lunedì transiterà rapidamente sulle regioni centro meridionali. Sono dunque attesi dei temporali sia al Centro che al Sud ma qualcuno localmente anche al Nord in particolare sul settore nord orientale. I fenomeni non saranno diffusi ma potrebbero localmente essere anche intensi e accompagnati da locali grandinate. Le temperature subiranno una generale diminuzione ma qualche valore ancora piuttosto elevato si potrà ancora registrare sull'estremo Sud.
Nella giornata di martedì il tempo dovrebbe risultare nel complesso più stabile anche se la coda di una perturbazione atlantica potrebbe portare qualche temporale sui settori alpini e prealpini centro orientali. Le temperature tenderanno a normalizzarsi anche all'estremo Sud.
Meteo - Evoluzione tra mercoledì e venerdì
Tra mercoledì e venerdì la saccatura atlantica scenderà ulteriormente di latitudine, i modelli intravedono un nuovo passaggio temporalesco sull'Italia che potrebbe risultare anche incisivo. Viene inquadrato al momento tra il 24 sera e la giornata del 25 ma è chiaro che le tempistiche potrebbero cambiare. Non è ancora chiaro quali settori andranno soggetti ai fenomeni potenzialmente più intensi. Le temperature in questo frangente potrebbero diminuire ulteriormente fino a portarsi localmente anche sotto media su alcune regioni.
Meteo tendenza per il weekend 27-28 luglio
Veniamo infine all'ultimo weekend di luglio, 27 e 28 con la possibilità di un ritorno graduale dell'anticiclone africano. Ciò sarebbe causato dal progressivo approfondimento di una nuova saccatura sull'Europa occidentale che richiamerebbe correnti molto calde prima sul settore iberico poi anche sul Mediterraneo centrale. Nei prossimi aggiornamenti potremo essere più precisi. Seguiteci sempre