Meteo. Ecco come operiamo con le previsioni e medio-lungo termine
Pubblicato da
Luca Pace
in data
14/01/2025 - 13:58
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Ecco come viene elaborata una previsione meteorologica
Prevedere il tempo non è cosa semplice, cercare di farlo per scadenze temporali superiori ai 3-4 giorni ancor meno; eppure ormai da diversi decenni le previsioni meteorologiche si sono spinte ben oltre il cosiddetto "breve termine", con performances in costante miglioramento.
Ma cosa c'è dietro una previsione a medio-lungo termine?
MAGGIORE DISTANZA TEMPORALE, MINORE DETTAGLIO PREVISIONALE - Iniziamo dicendo che più ci spingiamo in avanti nella scadenza temporale di una previsione e minore ovviamente sarà il dettaglio ricercabile nella previsione stessa. I modelli meteorologici ad area limitata, quelli che grazie a una maggiore risoluzione garantiscono un miglior dettaglio nella previsione dei principali parametri, non vanno infatti oltre le 72-96h. Oltre queste scadenze temporali i meteorologi si affidano ai cosiddetti Modelli Globali, che simulano l'evoluzione dell'atmosfera per tutto il Pianeta addirittura fino a 240/360h, ovviamente con una risoluzione decisamente inferiore. Ad oggi possiamo considerare circa 5/6 modelli a scala globale, tra questi quello che statisticamente offre le migliori performances è il modello del Centro Europeo (ECMWF).
Performances dei principali modelli globali (Dicembre 2024)
L'APPROCCIO "MULTIMODEL" - In alcuni frangenti, specie se siamo in presenza di forzanti atmosferiche chiare e facilmente leggibili dai modelli, l'evoluzione proposta dai vari GM converge verso uno scenario unico e condiviso; in questo caso il meteorologo ha gioco facile nello stilare la previsione.
Tuttavia non di rado capitano situazioni in cui, invece, la visione dei vari GM vada a divergere verso scenari decisamente diversi tra loro.Come fare? A quale dei vari scenari dare credito per la nostra previsione?
Un primo metodo può essere quello di scegliere lo scenario seguito dal maggior numero di modelli, a seguito della cosiddetta "analisi multimodel", ma è anche vero che affidarsi esclusivamente a singole corse deterministiche, seppur di modelli diversi, può portare a scegliere la strada errata.
Esempio di suddivisione in cluster (ensemble ECMWF)
L'ANALISI ENSEMBLE - Oltre a confrontare le corse ufficiali dei principali modelli globali, un'altra analisi necessaria specie nei casi con elevata incertezza riguarda la cosiddetta previsione "per insiemi" (ensemble forecast). Per ciascun modello globale, insieme alla cosidetta "corsa ufficiale" deterministica, vengono fatte girare una serie di run "perturbatori", che mostrano evoluzioni create dallo stesso modello ma a partire da condizioni iniziali diverse. Pensate che l'ensemble del modello ECMWF è composta da ben 50 run. La previsione per ensemble è uno strumento molto utile per il meteorologo: le ens di un modello tenderanno a proporre scenari diversi, ma raggruppabili in "cluster" cioè insiemi di run che mostrano uno scenario simile tra loro; questo ci permette di definire quale tra i vari scenari proposti dal modello risulta più probabile e soprattutto di dare più o meno valore all'evoluzione prospettata dal run deterministico. Un modello la cui evoluzione è supportata dalle proprie ENS avrà un peso superiore anche all'interno dell'analisi multimodel.