Dopo il passaggio del vortice mediterraneo, le condizioni tenderanno gradualmente a migliorare grazie al ritorno dell'alta pressione. Non si tratterà però di una fase di stabilità piena e duratura.
L'anticiclone, infatti, non riuscirà a posizionarsi in modo deciso sul Mediterraneo, ma resterà più defilato verso ovest, tra Atlantico e penisola Iberica. Questa configurazione lascia scoperto il suo fianco orientale, esponendolo a correnti più fresche in discesa da nord, in grado di alimentare fasi di instabilità soprattutto tra Europa centro-orientale e Balcani.
In questo contesto l'Italia si colloca al confine tra l'influenza stabilizzante dell'alta pressione e quella più dinamica della circolazione fresca. Ne deriva un tempo nel complesso discreto, ma non del tutto stabile, con possibili infiltrazioni instabili responsabili di precipitazioni più probabili sui settori orientali e nelle aree interne.
Le temperature, dopo il temporaneo rialzo associato alla fase anticiclonica, tenderanno a subire un nuovo lieve calo proprio per l'ingresso di aria più fresca lungo il bordo orientale della struttura.