L'aria artica si è gradualmente tuffata nel Mediterraneo centro occidentale dove ha favorito la nascita di una depressione che a sua volta interesserà la nostra Penisola nel corso dei prossimi giorni (qui tutti i dettagli). Questo determinerà un ulteriore calo delle temperature, in particolar modo al Centro Sud, con conseguente maltempo di stampo invernale. La neve tornerà così a interessare diverse zone dello Stivale, a tratti fino in pianura. Ma vediamo nel dettaglio le aree coinvolte.
Lunedì 5 gennaio la neve cadrà sull'Appennino centro-settentrionale, con quota neve fino a 100-300 m sull'Appennino emiliano-romagnolo cosi come nelle interne marchigiani, specie centro settentrionali; qualche fiocco possibile anche nelle vicine pianure delle provincie di Bologna, Forlì-Cesena e Rimini. Ancora oltre i 1000-1500 m tra basse Marche e Appennino centrale.
Neve prevista per oggi dal modello ECMWF
Nel giorno dell'Epifania la neve interesserà soprattutto il Centro Italia. Nevicate sino in pianura sono attese tra modenese orientale e Romagna con accumuli sino a 3/5 cm già a quote di bassa collina a ridosso dell'Appennino romagnolo. Quota neve prossima alla pianura o mediamente oltre i 100-300 m anche tra Marche centro settentrionale e Umbria orientale, in progressivo calo anche tra basse Marche Abruzzo settentrionale con fiocchi a fine giornata sino a 500-900 m, in calo verso i 1000/1200m anche tra Abruzzo centro meridionale e Appennino laziale. Attesi accumuli sino a 10/15 cm sull'Appennino marchigiano, 0/3 cm anche tra riviera romagnola e marchigiana settentrionale.
Neve prevista per Epifania
Nella giornata del 7 gennaio ultimi fenomeni nevosi fino in pianura saranno ancora possibili nell'entroterra marchigiano, specie settentrionale, ma graduale esaurimento da Nord. Quota neve in deciso calo anche in Abruzzo, inizialmente ancora oltre i 600/1000m, ma in calo entro la serata sin verso i 400/600m, localmente anche nei fondovalle. Situazione analogo anche sull'Appennino laziale con limite delle nevicate in calo sin verso i 600/800m circa e al Sud, con fiocchi sino a 400-600 m in Molise, dai 600/800m tra Alta Puglia, Potentino e Appennino campano. Neve anche in Sardegna a quote relativamente basse, con possibilità di accumuli già a quote collinari, specie dalla serata.
Quota neve per il 7 gennaio
Nella giornata dell'8 gennaio il vortice si muoverà velocemente verso levante: la neve potrebbe spingersi, la notte e al primo mattino, fino a medio-bassa quota (circa 200-400 m) anche su Molise, Gargano, Daunia, Murge settentrionali e Appennino campano-lucano. Nevicate a quote collinari anche sui rilievi del Cilento, sino verso i 700-900 m di quota sull'Appennino calabrese e sui rilievi siculi centro settentrionali. In serata possibili fiocchi anche sulle Alpi confinali, dai 300-500 m di quelle altoatesine ai 1000-1300 m di quelle valdostane e piemontesi.
Quota neve per 8 gennaio
Nei giorni successivi la situazione, al momento, resta ancora complessa, ma nuove possibili nevicate potrebbero interessare Alpi e Appennino.