Prosegue la ricerca dei dispersi a causa di una enorme valanga che si è abbattuta sabato nel
centro abitato di Longyeabyen nelle Isole Svalbard, sul Mar Glaciale Artico. Almeno una decina le
case sepolte dall'enorme muro di neve. Le Isole Svalbard sono la parte più settentrionale della Norvegia. Si contano un morto e decine di feriti tra cui almeno tre in
gravi condizioni.
La valanga si è staccata dal monte Sukkertoppen,
uno di quelli che circondano il paese, che si trova sulle rive di un
fiordo e dove vivono circa 2mila persone. Per precauzione decine di
persone sono state evacuate dall'area.
Il disastro è avvenuto come
conseguenza del passaggio di un intensa perturbazione associata ad un
profondo minimo di bassa pressione. L'ondata di maltempo, la più
forte degli ultimi 30 anni, è stata accompagnata anche da forti
venti con raffiche fino a 100 km/h. Le tempeste di tal portata sull'arcipelago settentrionale sono rarissime. Alla base di tutto questo il
vortice polare molto intenso e freddo che alimenta dei centri di bassa pressione molto
profondi in loco. Il Vortice Polare d'altro canto è alla base di una eccessiva mitezza su mezza Europa. Le immagini sono tratte da Severe Weather Scandinavia.
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