AGGIORNAMENTO LUNEDI' 18 AGOSTO - L'uragano Erin continua a minacciare i Cariabi e la costa orientale degli USA. Dopo aver raggiunto rapidamente la categoria 5 ed essersi poi successivamente indebolito, nella giornata di oggi, lunedì 18 agosto, ha mantenuto la categoria 4 con venti che superano i 210 chilometri orari. Al momento il suo centro si trova a circa 105 miglia a nord-nordest di Grand Turk e a oltre 900 miglia dal Capo Hatteras, in North Carolina, e continua a muoversi verso nord-ovest.
Le sue dimensioni sono imponenti: i venti da uragano si estendono per 100 chilometri dal cuore del sistema, mentre quelli da tempesta tropicale arrivano a quasi 370 chilometri di distanza. Per le isole di Turks e Caicos e per il sud-est delle Bahamas è stato emesso un allerta di tempesta tropicale, con il rischio di mareggiate, allagamenti e frane.
Gli effetti si stanno già facendo sentire. In Porto Rico oltre 147.000 famiglie sono rimaste senza elettricità e diversi voli sono stati cancellati. Più a nord, le autorità del North Carolina hanno ordinato l'evacuazione obbligatoria di Hatteras Island, parte delle Outer Banks, dove si temono onde fino a sei metri, erosione costiera e inondazioni a partire da mercoledì.
Ma Erin non minaccia soltanto gli Stati Uniti. Le Bermuda si preparano a giorni difficili, con onde alte fino a otto metri e venti violenti previsti tra mercoledì e venerdì. Nel fine settimana sarà la volta del Canada Atlantico, che dovrà fare i conti con mare grosso e condizioni meteo estreme. A seguire l'uragano potrebbe poi trasformarsi in ciclone extratropicale e raggiungere addirittura l'Irlanda all'inizio della prossima settimana.
Per la costa orientale americana, al momento, non è previsto un impatto diretto, ma le conseguenze indirette sono già in atto. Le spiagge dalla Florida fino al New England sono interessate da forti correnti di risacca, che aumenteranno d'intensità tra martedì e mercoledì, rendendo molto pericolosa la balneazione.
Erin è il primo uragano della stagione atlantica 2025; è passato in poche ore da tempesta tropicale a un potente uragano di categoria 5 sulla scala Saffir-Simpson, con venti sostenuti che hanno raggiunto i 260 km/h secondo i dati del National Hurricane Center (NHC).
La crescita di Erin è stata impressionante: in circa 20 ore il sistema è passato da tempesta tropicale a uragano di categoria 4, per poi toccare l'apice con la categoria 5, lo stadio massimo che un ciclone tropicale può raggiungere. Si tratta di un nuovo esempio di Rapid Intensification, un fenomeno che negli ultimi anni è diventato più frequente anche a causa del riscaldamento delle acque oceaniche.
Dopo aver toccato la categoria 5, Erin è stato leggermente declassato a categoria 4, con venti a circa 225 km/h. Per fortuna al momento il suo percorso non sembra diretto verso la terra ferma; il sistema si trova a nord dei Caraibi, in mare aperto, ma resta sotto stretta osservazione da parte dei centri di monitoraggio.
E' un dato significativo il fatto che il primo uragano della stagione atlantica 2025 sia arrivato fino alla categoria in questo periodo Storicamente eventi di questo tipo sono rari in questa fase dell'anno, Erin è il quinto più precoce, Beryl il primo nel giugno 2024. La combinazione tra temperature oceaniche eccezionalmente alte e condizioni atmosferiche favorevoli ha creato l'ambiente perfetto per una rapida esplosione di potenza.