L'anticiclone continuerà a dominare ancora per i prossimi giorni su molte Nazioni d'Europa e dopo un temporaneo indebolimento tenderà nuovamente a rafforzarsi. Questa situazione mantiene lontane dall'Europa le perturbazioni e anche le masse d'aria fredda che di norma dovrebbero essere una caratteristica del periodo. Anzi, l'arrivo di venti più miti comporteranno temperature sopra la media del periodo soprattutto sul Centro Nord Europa. Va da sé che solo nelle aree di pianura, laddove sarà presente l'inversione termica con nebbie e nubi basse, si potrà sperimentare una parvenza d'inverno ma relativamente alle temperature mentre pioggia e neve rimarranno ancora lontane. Ma fino a quando durerà?
Si tratta di figure bariche che necessitano del tempo prima che smaltiscano tutta la loro energia; secondo le elaborazioni numeriche grosse variazioni non si intravedono almeno fino a 6-7 di febbraio. C'è da segnalare in questo frangente la tendenza ad un indebolimento del muro anticiclonico per il graduale abbassamento del flusso perturbato. Questo potrebbe generare anche qualche debole precipitazione al Nord ed un miglioramento sul fronte smog. Poca cosa permarrà ancora il clima secco sull'Italia.
Nella seconda decade di febbraio ci sarebbe un graduale spostamento dei massimi anticiclonici Atlantico mentre nel contempo masse d'aria fredda, legate al posizionamento del lobo del vortice polare sulla Scandinavia, potrebbero intraprendere il cammino verso l'Europa meridionale sul bordo orientale dell'anticiclone. E' ancora prematuro poter dare ulteriori indicazioni, l'attendibilità per il momento rimane bassa e si necessita di conferme.
seconda decade di febbraio, verso una maggiore dinamicità?