Redazione 3BMeteo
25 aprile 2019
ore 15:09
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 Per tutti

La vasta circolazione depressionaria attiva sull'Europa occidentale, alimentata dall'afflusso di correnti polari marittime in uscita dal Labrador, continuerà ad influenzare le condizioni meteo in Italia anche nella seconda parte della settimana, alimentando a più riprese la genesi di rovesci e locali temporali in particolare al Centro-Nord. Il tempo permarrà nel complesso più stabile sulle regioni meridionali grazie all'azione protettiva offerta dal promontorio anticiclonico di matrice subtropicale, esteso tra il Nord Africa e i Balcani meridionali.

IN ARRIVO UNA NUOVA PERTURBAZIONE - Nella giornata di venerdì 26 l'ingresso di una saccatura di origine nordatlantica innescherà un nuovo peggioramento del tempo e un generale calo delle temperatureTra la notte e le prime luci dell'alba la perturbazione raggiungerà il Nordovest - associata ad un rinforzo dei venti meridionali (di Libeccio sul Ligure, di Ostro e Scirocco sull'Adriatico) - apportando precipitazioni più diffuse e consistenti sulla Liguria e sulla fascia alpina e prealpina; in questa fase si mostrerà minore - o del tutto assente - il coinvolgimento della basse pianure. Entro metà mattinata il tempo tornerà a peggiorare dapprima su Sardegna e Toscana, poi sull'alto Lazio e sull'Umbria, con piogge di debole o moderata entità. Tra il pomeriggio e le ore serali l'ingresso di un nucleo freddo in quota favorirà l'innesco di rovesci temporaleschi ancora una volta al Nord - specie tra Alpi, Prealpi e alte pianure, con quota neve in rapido calo fino ai 1400-1700 metri - e acquazzoni a macchia di leopardo sull'Appennino centro-settentrionale, in sconfinamento fino alle coste di Marche e Abruzzo. Il sistema nuvoloso, frattanto, tenderà ad estendersi anche alle restanti regioni del Centro-Sud, apportando tuttavia scarsi fenomeni, relegati essenzialmente a qualche occasionale pioviggine o piovasco sul Molise e sui versanti tirrenici di Basilicata, Campania e Calabria.

SABATO MIGLIORA, DOMENICA INSIDIOSA GOCCIA FREDDA - Nella giornata di sabato la perturbazione tenderà ad indebolirsi nella sua ulteriore traslazione verso l'Europa orientale e il tempo tornerà temporaneamente a migliorare su gran parte della Penisola, salvo residui rovesci sul Triveneto. Entro fine giornata, tuttavia, una goccia fredda si addosserà probabilmente all'arco alpino, per poi isolarsi nelle 24 ore successive sui mari italiani: ne conseguirebbero nuovi rovesci temporaleschi nel corso della notte su Alpi e Prealpi e reiterate condizioni di spiccata instabilità nella giornata di domenica, più marcate, diffuse e persistenti ancora una volta sulle regioni centro-settentrionali, in particolare a ridosso dell'arco alpino (dove la neve potrebbe cadere anche al di sotto dei 1500 m) e sull'entroterra appenninico. 

La dinamica sopra descritta presenta ancora elevati margini di incertezza e necessita di ulteriori conferme nei prossimi aggiornamenti.

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