24 giugno 2018
ore 12:37
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti

Il canale depressionario che si è aperto sull'Europa centro-orientale, in seguito all'innalzamento verso la Scandinavia dell'alta pressione, ha fatto da trampolino per i temporali che nelle ultime 48 ore hanno interessato una buona fetta del continente europeo. I fenomeni temporaleschi che hanno interessato l'Europa centro-orientale sono riusciti a produrre ben 400 mila fulmini, con fenomeni che spesso sono risultati anche di forte intensità e spesso grandinigeni.

La loro maggior concentrazione è stata rilevata sulla Penisola Balcanica centro-meridionale e sull'Adriatico, zone in cui il contrasto tra la discesa fredda dai quadranti settentrionali e l'aria calda preesistente è stato maggiore ed i fenomeni più intensi. Anche a sud del Mar Nero si sono avuti diversi temporali e molti fulmini, con i fenomeni che hanno coinvolto la Grecia e la Turchia.


Intensi contrasti termici e conseguenti temporali diffusi si sono avuti anche lungo il confine con la Russia, senza sottovalutare la zona centrale del Continente, con l'aria fredda provenuta dall'Artico che ha attraversato paesi baltici, Polonia, Germania, Repubblica Ceca e Slovacchia, prima di affondare in piena regione balcanica.


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