L'ultima decade del mese di novembre si mostra gelida per l'Europa a causa dell'arrivo di masse d'aria di recente origine artica. Domenica 26 è risultata essere una delle mattinate più fredda degli ultimi anni in novembre. Una situazione dettata dagli anticicloni che hanno spostato la loro posizione sul Nord Atlantico ed ora verso la Groenlandia. Questo consente al lobo del vortice polare artico di raggiungere l'Europa. Questa situazione prolunga l'ondata di gelo e neve in Europa anche nella prima settimana del mese di dicembre. Anche la nostra Penisola risentirà dell'interferenza tra l'aria fredda artica con quella oceanica di diversa natura con precipitazioni, nevose a quote basse al Nord, e temperature sotto la media.
Secondo la tendenza un cambio di scenario è previsto agli inizi della seconda decade di dicembre con il vortice polare in rinforzo, dunque la tendenza ad avere un arretramento del lago artico nei luoghi di appartenenza ed uno spostamento della fascia anticiclonica più a nord. In questo periodo è possibile attendersi un aumento delle temperaturecon queste che si porteranno verso valori sopra la media. Nella fase di passaggio una veloce ondata di freddo non è da escludersi sulle regioni del Sud Italia (attendibilità bassa)