8 febbraio 2011
ore 16:02
di Daniele Berlusconi
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 Per tutti

L’Italia il prossimo 17 marzo compirà 150 anni.  Ma dal punto di vista meteorologico in quale clima hanno vissuto le generazioni di Italiani che l’hanno formata e fatta crescere? A centocinquant'anni di distanza, come sono cambiate le temperature e le precipitazioni del Bel Paese?


Attraverso la banca dati dell'Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima (Isac)  del Cnr di  Bologna contenenti parametri meteorologici organizzati ed analizzati dal gruppo di climatologia storica dell'Isac-Cnr, in collaborazione con i colleghi del dipartimento di Fisica dell'università di Milano, è stato possibile ricostruire il clima dell’Italia a partire dalla sua nascita. Si scopre così che l'Italia ha sperimentato un continuo incremento delle temperature (fino ad arrivare ai valori massimi dei nostri anni) ed una pressoché stazionarietà delle piogge.


Nel 1861 il nostro Paese era globalmente più freddo di ben 0.83°C (differenza piuttosto significativa in ambito climatologico) rispetto alla media del periodo di riferimento trentennale 1971-2000. Tuttavia scopriamo che l’anno dell’unità d’Italia è stato più caldo rispetto ai primi anni dell’Ottocento (come si può vedere nell’immagine in allegato).


La storia d'Italia inizia dunque con un massimo relativo di temperatura e, proseguendo l'analisi, si nota un decremento fino al 1890 circa. Poi le temperature risalgono nuovamente, con diverse oscillazioni, fino a raggiungere un nuovo massimo relativo intorno al 1950, il più rilevante dell'intera serie, fatta eccezione per gli ultimi due decenni. In seguito le temperature rimangono stazionarie fino agli anni '70, quando ritornano ad incrementare fino ai giorni nostri. Il primo decennio del XXI secolo risulta dunque  il più caldo dell'intera serie. Nello stesso periodo si registrano anche i tre anni più caldi: 2001, 2003 e 2007.


Per quanto riguarda le piogge il primo decennio di vita dell'Italia unita è stato in linea con la media trentennale di riferimento, anche se decisamente più secco rispetto ai primi sessant'anni del XIX secolo. Per questo parametro del resto il trend di lungo periodo è molto meno evidente che per la temperatura e la debole tendenza alla decrescita è spesso sotto la significatività statistica, oltre che fortemente dipendente dalla regione e dal periodo considerato.

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