Schede parassiti
Flebotomi
I flebotomi sono piccoli insetti alati comunemente conosciuti come Pappataci. Misurano pochi millimetri (2-4 mm), hanno il corpo di colore giallo-bruno e le ali, tenute verticalmente sul corpo quando non in volo, sono ricoperte da numerose setole. Quest'ultima caratteristica consente ai flebotomi di aver un volo estremante silenzioso. In Italia sono presenti numerose specie tutte caratterizzate da un'attività prevalentemente stagionale (Maggio-Ottobre), sono attivi al crepuscolo, di notte e al mattino. Prediligono ambienti caldi (18°C-30°C) e umidi (es. in crepe di muri, cantine, tane di animali e fessure del terreno) per rifugiarsi e riprodursi. Infatti, al contrario delle zanzare, le larve dei flebotomi non necessitano di acqua per il loro sviluppo.
Le femmine dei flebotomi sono ematofaghe, cioè si nutrono di sangue, e possono fungere da vettori per alcune malattie virali o parassitarie come la leishmaniosi.
Le femmine dei flebotomi sono ematofaghe, cioè si nutrono di sangue, e possono fungere da vettori per alcune malattie virali o parassitarie come la leishmaniosi.
Prevenzione
La prevenzione delle punture di flebotomi si basa sull'uso di insetticidi e repellenti; questi ultimi sono prevalentemente utilizzati in medicina veterinaria dove rappresentano la principale strategia per la prevenzione dell'infezione da Leishmania nel cane. Il controllo ambientale è estremamente complesso poiché le zone di riproduzione e riposo sono difficilmente raggiungibili dai trattamenti. Per la protezione degli ambienti domestici è consigliato l'uso di zanzariere a maglia fitta su porte e finestre.
Rhipicephalus sanguineus
Rhipicephalus sanguineus, nota anche come zecca bruna del cane, è una delle zecche più diffuse al mondo. Predilige le aree temperate e calde (20°C-35°C) e si adatta perfettamente agli ambienti chiusi (es. canili) e alle abitazioni dove può completare il suo ciclo con la deposizione delle uova in fessure del terreno o dei muri. Il corpo è di colore bruno-rossastro, lo scudo dorsale è scuro e non presenta decorazioni. Dopo il pasto di sangue, soprattutto nelle femmine, il corpo si espande molto e può raggiungere i 10mm-12mm. Tutti gli stadi (larve, ninfe e adulti) sono ematofagi e prediligono il cane come ospite principale anche se possono attaccare anche altri mammiferi e, occasionalmente, l'uomo.
Rhipicephalus sanguineus è vettore di diverse malattie, alcune anche zoonotiche cioè trasmissibili all'uomo:
- Ehrlichiosi canina
- Babesiosi canina
- Anaplasmosi
- Rickettsiosi (es. Rickettsia conorii, agente della febbre bottonosa del Mediterraneo trasmissibile anche all'uomo)
- Ehrlichiosi canina
- Babesiosi canina
- Anaplasmosi
- Rickettsiosi (es. Rickettsia conorii, agente della febbre bottonosa del Mediterraneo trasmissibile anche all'uomo)
Prevenzione
L'uso regolare di antiparassitari specifici negli animali domestici (cane e gatto) è la strategia di protezione più efficace contro l'infestazione da zecche e la prevenzione delle malattie da queste trasmesse. Gli animali, soprattutto i cani, vanno ispezionati e spazzolati dopo le passeggiate in zone ad alto rischio. Allo stesso modo, anche per l'uomo si consiglia l'uso di abbigliamento idoneo durante le passeggiate in aree a rischio e un'attenta ispezione di tutte le aree del corpo per individuare e rimuovere tempestivamente eventuali zecche.
Ixodes ricinus
Ixodes ricinus, nota anche come zecca dei boschi, è una specie ampiamente diffusa in Europa, inclusa l'Italia, dove predilige ambienti umidi e ombrosi come boschi, radure, prati ai margini dei boschi e aree con vegetazione alta. Non tollera, invece, gli ambienti secchi. L'attività di questa zecca è prevalentemente stagionale (marzo-novembre), con picchi in primavera e in autunno, anche se in alcune aree è stata rinvenuta, allo stadio adulto o sotto forma di larva o ninfa, in tutti i mesi dell'anno. È facilmente riconoscibile per il corpo ovale di colore marrone-rossastro, con un evidente scudo dorsale scuro e duro. Il ciclo vitale può durare fino a 2-3 anni e generalmente si completa su tre ospiti: larve e ninfe parassitano piccoli roditori e uccelli; gli adulti, invece, si nutrono su grandi mammiferi come cervi, cani e anche uomo.
Ixodes ricinus è vettore di diverse malattie, alcune anche zoonotiche (trasmissibili all'uomo):
- Malattia di Lyme (Borrelia burgdorferi)
- Encefalite da zecche (TBE)
- Anaplasmosi umana
- Malattia di Lyme (Borrelia burgdorferi)
- Encefalite da zecche (TBE)
- Anaplasmosi umana
Prevenzione
L'uso regolare di antiparassitari specifici negli animali domestici (cane e gatto) è la strategia di protezione più efficace contro l'infestazione da zecche e la prevenzione delle malattie da queste trasmesse. Dopo le passeggiate in zone a rischio, è bene controllare e spazzolare soprattutto i cani per assicurarsi che non abbiano preso zecche. Anche le persone dovrebbero indossare vestiti adatti quando camminano in queste aree e controllare bene tutto il corpo al ritorno, così da togliere subito eventuali ospiti indesiderati. Nelle aree endemiche per TBE è consigliata la vaccinazione di tutte le persone particolarmente a rischio.
Dermacentor reticulatus
Dermacentor reticulatus, nota anche come zecca dei prati, è una specie diffusa in Europa centrale, orientale e in alcune aree dell'Italia settentrionale e centrale. Predilige i prati umidi, i pascoli e le radure nei boschi (da cui il nome di zecca dei prati), ma si ritrova anche lungo la vegetazione che costeggia fiumi e laghi. Questa zecca è attiva a temperature più basse rispetto ad altre specie e, generalmente, presenta due picchi stagionali: in primavera e in autunno. Ha un corpo ovale, di colore marrone, con un caratteristico disegno marmorizzato chiaro sul dorso: è infatti una zecca "ornata". Il suo ciclo vitale, che può durare fino a tre anni, è a tre ospiti. Le larve e le ninfe parassitano piccoli mammiferi, come i roditori, mentre gli stadi adulti parassitano principalmente mammiferi di dimensioni maggiori, compresi cane, gatto e uomo
Dermacentor reticulatus è vettore di diverse malattie, alcune anche zoonotiche (trasmissibili all'uomo):
- Babesiosi canina (Babesia canis)
- Anaplasmosi (meno frequentemente)
- Ehrlichiosi (alcune segnalazioni)
- Theileriosi (nel bestiame)
- Babesiosi canina (Babesia canis)
- Anaplasmosi (meno frequentemente)
- Ehrlichiosi (alcune segnalazioni)
- Theileriosi (nel bestiame)
Prevenzione
L'uso regolare di antiparassitari specifici negli animali domestici (cane e gatto) è la strategia di protezione più efficace contro l'infestazione da zecche e la prevenzione delle malattie da queste trasmesse. Dopo le passeggiate in zone a rischio, è bene controllare e spazzolare soprattutto i cani per assicurarsi che non abbiano preso zecche. Anche le persone dovrebbero indossare vestiti adatti quando camminano in queste aree e controllare bene tutto il corpo al ritorno, così da togliere subito eventuali ospiti indesiderati. Nelle aree endemiche per TBE è consigliata la vaccinazione di tutte le persone particolarmente a rischio.
Aedes albopictus
Zanzara di origine asiatica, conosciuta anche come zanzara tigre. Questa specie è stata introdotta in Italia all'inizio degli anni '90, ma oggi è diffusa in tutto il Paese. Ha il corpo nero con strisce bianche su zampe e dorso — da cui il nome "tigre" — e misura alcuni millimetri (5-7). A differenza di molte altre specie di zanzare, Aedes albopictus ha un'attività prevalentemente diurna (punge di giorno) e, oltre agli ambienti rurali, si è adattata perfettamente alle aree urbane e suburbane, dove sfrutta piccole raccolte d'acqua — come sottovasi e tombini — per la deposizione delle uova e lo sviluppo delle larve. Il suo range di temperatura ottimale è compreso tra i 25 °C e i 30 °C, sebbene sia in grado di restare attiva anche a temperature sensibilmente inferiori, fino a 13 °C. Le uova, inoltre, sono molto resistenti al freddo, il che consente loro di sopravvivere e superare la stagione invernale.
Prevenzione
Le femmine di Aedes albopictus sono ematofaghe... fungere anche da vettori per diverse malattie:
- Chikungunya
- Dengue
- Zika
- Dirofilariosi (malattia parassitaria che colpisce anche cani e gatti)
- Chikungunya
- Dengue
- Zika
- Dirofilariosi (malattia parassitaria che colpisce anche cani e gatti)
Prevenzione
La prevenzione delle punture da zanzare si basa sull'uso di insetticidi e repellenti. Inoltre, per la prevenzione di alcune malattie trasmesse da zanzare come la filariosi del cane si utilizzano prodotti a base di lattoni macrociclici capaci di uccidere le larve infestanti trasmesse dalle zanzare.
Dirofilaria
Modello per la stima del rischio di trasmissione di filariosi cardiopolmonare
Il modello fornisce una stima del rischio di trasmissione di filariosi cardiopolmonare, da
Dirofilaria immitis, ottenuta dalla combinazione dei dati relativi all’indice di idoneità del vettore
(Aedes albopictus) con quelli derivati dal modello a gradi-giorno, utilizzato per il calcolo delle
unità termiche (130 HDU) necessarie allo sviluppo delle larve infestanti nella zanzara.
Il modello fornisce quindi una stima potenziale del rischio di trasmissione del parassita e può
essere considerato un utile supporto per l’adozione di adeguate strategie di prevenzione della
filariosi cardiopolmonare.
Tuttavia, considerando la capacità delle zanzare di sopravvivere in ambienti chiusi, dove le
temperature possono differire da quelle esterne, è sempre consigliabile adottare misure
preventive almeno per tutto il periodo di presenza dei vettori.
Leishmaniosi
Modello per la stima del rischio di trasmissione di leishmaniosi
Il modello fornisce una stima del rischio di trasmissione della leishmaniosi ottenuta dalla
combinazione dei dati relativi all’indice di idoneità del vettore (Phlebotomus perniciosus) con
quelli relativi al tasso di incidenza della malattia nella stessa area che viene utilizzato come
fattore correttivo (booster) per la definizione della classe di rischio.
Il modello fornisce quindi una stima potenziale del rischio di trasmissione della leishmaniosi e
può essere considerato un utile supporto per l’adozione di adeguate strategie di prevenzione
e controllo della malattia.