Vai al contenuto principale

Po in agonia: caldo estremo e siccità mettono in ginocchio il grande fiume

Alghe, acqua sempre più calda e moria di pesci: è emergenza lungo il corso del Po
Pubblicato da
in data
14/07/2026 - 08:37
Livello - Per tutti
Condividi su
  • 3BMeteo Facebook
  • 3BMeteo Linkedin
  • 3BMeteo Whatsapp
  • 3BMeteo X
Immagine di archivio
Immagine di archivio

Questa prima parte dell'estate si sta rivelando particolarmente critica per il Nord Italia, dove al caldo intenso e persistente si stanno associando condizioni di marcato deficit idrico su diverse aree.

Da oltre un mese le temperature si mantengono frequentemente oltre la media, con valori spesso superiori ai 30°C, mentre l'attività temporalesca si è mostrata piuttosto scarsa, soprattutto sulla Pianura Padana. In questo contesto il Po sta mostrando segnali di forte sofferenza, con conseguenze che vanno ben oltre il solo aspetto ambientale.

La crisi del Po non si limita solo al suo Delta, dove migliaia di tonnellate di cozze, vongole e pesci stanno morendo a causa dell'acqua sempre più calda e povera di ossigeno.

L'emergenza interessa ormai l'intero corso del fiume, dal Piemonte all'Adriatico. A Torino il Po è stato letteralmente ricoperto da una distesa di alghe favorita dalle temperature eccezionali e dalla scarsità d'acqua.

La scarsa corrente e il livello dell'acqua particolarmente basso hanno favorito una crescita senza precedenti della vegetazione acquatica, tanto da rendere necessari interventi straordinari di rimozione con mezzi meccanici.

La situazione più critica resta comunque nel Delta. La portata del Po è crollata fino al 70% sotto i valori normali, consentendo al cuneo salino di risalire per decine di chilometri nell'entroterra.

Nella Sacca di Goro, in pieno Parco del Delta del Po, la temperatura dell'acqua ha raggiunto i 32 °C, favorendo la proliferazione delle alghe che consumano l'ossigeno disciolto e provocano una vasta moria di pesci, cozze e vongole, con danni pesantissimi per l'agricoltura, che rischia di perdere raccolti a causa dell'intrusione dell'acqua salata e della carenza di risorse idriche.

A provocare questa situazione è anche l'andamento della stagione estiva. L'attività temporalesca si sta infatti rivelando inferiore alla media, soprattutto sulle pianure del Nord-Ovest, ma non solo.

La causa è la persistenza del promontorio anticiclonico subtropicale sull'Europa occidentale, responsabile anche delle ripetute e intense ondate di calore che stanno interessando Spagna e Francia.

Questo vasto campo di alta pressione agisce come una barriera, impedendo alle correnti atlantiche più fresche e instabili di raggiungere con continuità il Nord Italia.

Solo deboli infiltrazioni di aria più fresca riescono di tanto in tanto a scalfire l'anticiclone, favorendo qualche temporale, come previsto anche nei prossimi giorni.

Fenomeni che potranno risultare localmente intensi, ma che non saranno sufficienti a risolvere la crisi idrica che interessa il bacino del Po

Seguici su Google News
Vuoi restare aggiornato? Segui il nostro profilo su Google News e scopri altri articoli come questo!

Temi caldi

Dello stesso autore

Temi proposti