La settimana che si sta concludendo è stata sicuramente una
delle più calde degli ultimi decenni in molti parti della nostra Penisola con
temperature che localmente si sono avvicinate ai 39/40°C. Molti fanno paragoni
con il passato in particolar modo con il 2007, quando tra il 19 e il 26 giugno,
l'Italia venne investita da un'ondata di caldo record. Sono passati ben 10 anni
ma in molti ricorderanno quel caldissimo 25 giugno quando la temperatura media a
livello nazionale si fu di addirittura +26.5°C. Il caldo colpì soprattutto le
regioni meridionali con valori davvero elevati. Ecco i valori che furono
registrati allora:
Foggia Amendola +47°C,
Bari con +45.5°C (record assoluto
di temperatura massima), Marina di Ginosa +43.6°C e Termoli con +41.6°C (altri
record assoluti). Altri record, ma solo per il mese di giugno, si registrarono a:
Catania Sigonella +44.2, Lecce e Palermo Boccadifalco +44, Messina +43.4, Gioia
del Colle +41.4, Cozzo Spadaro +40.4, Cagliari +39, Guidonia +38.4, Bonifati
+38.2, Capo Palinuro +38. Sopra i 40 gradi anche Catania Fontanarossa con
+44.5°C, Brindisi e Pantelleria con +41.2°C.
In quella giornata si raggiunsero i 38°C a Roma, 32°C a
Pescara, 34°C a Napoli, mentre al Nord si inizia finalmente a respirare con
massime sotto i 30°C specie al Nordovest.
Una situazione che potrebbe ripresentarsi nel corso della prossima settimana, stante l'approfondimento di una saccatura sul Mediterraneo occidentale. Se da un lato questa spingerà aria più fresca e instabile verso le regioni centro settentrionali, dall'altra favorirà la risalita di roventi masse d'aria verso le regioni meridionali con possibili picchi oltre i 40°C.
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