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ARTEMIS II: Foto e Video del passaggio di Orion vicino alla Luna

Pubblicato da
in data
08/04/2026 - 09:06
2 min. di lettura
Livello - Per tutti
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La Terra dietro la Luna - NASA
La Terra dietro la Luna - NASA
Dopo più di 50 anni, l'umanità è tornata ad ammirare dal vivo la faccia nascosta della Luna, regalandoci immagini e video spettacolari. Dopo aver stabilito il nuovo record di distanza dalla Terra per una navicella progettata per esseri umani (ben oltre i 400.000 km), la missione Artemis II ha effettuato il flyby lunare. Durante questa manovra, la capsula Orion ha sorvolato il nostro satellite a distanza ravvicinata, permettendo agli astronauti di osservare quello che spesso viene chiamato erroneamente "lato oscuro", ma che è in realtà il lato lontano.
Altre immagini fornite dalla NASA
Altre immagini fornite dalla NASA
L'eclissi del segnale - Quando Orion passa dietro il lato lontano della Luna, si verifica il cosiddetto Loss of Signal (LOS). Poiché le onde radio viaggiano in linea retta, l'immensa massa rocciosa del satellite funge da scudo naturale, interrompendo ogni comunicazione con la Terra. In quegli istanti di silenzio radio ( per la verità durato circa 40 minuti), la navicella è diventata l'oggetto abitato più lontano dal nostro pianeta, operando in totale autonomia grazie ai computer di bordo.
L'eclissi di Sole vista da Orion - NASA
L'eclissi di Sole vista da Orion - NASA
Una rara e bellissima eclissi solare- Quella vissuta dall'equipaggio di Artemis II è stata un'esperienza ribaltata rispetto alle eclissi terrestri: un evento di oscurità totale e tridimensionale. Mentre sulla Terra vediamo la Luna passare davanti al Sole, qui è stata la Luna stessa, con la sua mole imponente, a fare da scudo. Poiché Orion si muoveva velocemente durante il flyby, l'occultamento del Sole è stato improvviso. La navicella è piombata nel gigantesco cono d'ombra lunare e la luce solare è stata tagliata fuori dai bordi irregolari dei crateri. Senza un'atmosfera a diffondere la luce (che sulla Terra rende il cielo bluastro o violaceo), Orion è sprofondata nel buio più assoluto. In questa oscurità perfetta, l'universo si è rivelato come un tappeto infinito di stelle fisse e brillantissime, con una Via Lattea nitida e granulosa. Poco prima del buio totale, gli astronauti hanno visto la luce filtrare tra le valli lunari - il fenomeno dei Grani di Baily - che da quella distanza apparivano come lame di luce purissima capaci di illuminare il suolo lunare con un contrasto violento.
La fisica del sorpasso: l'assist gravitazionale - Il passaggio non è stato solo suggestivo, ma fondamentale. Per immettersi nella giusta traiettoria, Orion ha eseguito l'Outbound Powered Flyby: sfruttando la gravità lunare e accendendo il motore del modulo di servizio europeo (ESM), la navicella ha ottenuto la spinta necessaria per stabilizzare la sua rotta. Senza questo preciso "calcio" gravitazionale, la missione non avrebbe potuto completare il suo iconico anello attorno al satellite.
Cosa ha visto Orion? Mentre il mondo attendeva il ritorno del segnale, le telecamere poste sui pannelli solari catturavano immagini storiche: Il tramonto della Terra (Earthset): il nostro "marmo blu" che scompare dietro l'orizzonte lunare. I crateri del lato lontano: una superficie martoriata, priva dei grandi "mari" scuri tipici della faccia rivolta a noi. Il vuoto profondo: un silenzioso assaggio di ciò che attenderà l'umanità con la futura missione Artemis III, quando rimetteremo finalmente piede sulla polvere lunare.
Il lato oscuro della Luna - NASA
Il lato oscuro della Luna - NASA
Dettagli del lato lontano della Luna - NASA
Dettagli del lato lontano della Luna - NASA
Foto missione Artemis 2 - NASA
Foto missione Artemis 2 - NASA
Foto missione Artemis 2 - NASA
Foto missione Artemis 2 - NASA
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