Cronaca Italia: emergenza incendi dal Lazio a Puglia, Calabria e Sicilia, roghi anche a Roma
L'ondata di caldo che nel weekend ha interessato gran parte del Centro-Sud ha contribuito ad aggravare il rischio incendi, in un contesto già reso critico dalla prolungata assenza di precipitazioni.
Temperature elevate, vegetazione estremamente secca e, localmente, il vento hanno favorito la rapida propagazione di numerosi roghi, alcuni dei quali hanno richiesto evacuazioni e provocato pesanti disagi alla circolazione.
L'emergenza più grave si è avuta in Puglia sul Gargano, dove gli incendi hanno interessato vaste aree tra Peschici e Vieste. Le fiamme hanno minacciato campeggi, villaggi turistici e tratti di costa, rendendo necessario l'intervento di numerosi mezzi aerei e delle squadre antincendio a terra.
Le autorità stanno accertando le cause dei roghi e, per alcuni episodi, non viene esclusa l'origine dolosa.
Criticità anche sulla costa, a Gallipoli, dove le fiamme che si sono propagate dalla pineta hanno minacciato alcuni stabilimenti balneari, costringendo all'evacuazione.
Situazione delicata anche nel Molise, tra Campomarino e Termoli, dove un incendio ha raggiunto la linea ferroviaria adriatica costringendo alla sospensione del traffico ferroviario tra Pescara e Foggia e all'evacuazione di alcune strutture turistiche presenti lungo il litorale.
Diversi incendi hanno interessato inoltre il Lazio, in particolare l'area metropolitana di Roma. Il rogo più esteso si è sviluppato tra Eur, Tor Pagnotta e Laurentina, provocando disagi alla viabilità e richiedendo un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi. Criticità causate dagli incendi anche sul GRA.
La situazione è rimasta critica anche in Sicilia e Calabria, dove tra la settimana precedente e il weekend numerosi incendi di vegetazione hanno impegnato le squadre antincendio.
In Sicilia sono stati segnalati diversi fronti attivi, mentre in Calabria i Vigili del Fuoco hanno effettuato oltre 200 interventi in pochi giorni.
Anche in questo caso il quadro è stato favorito dal caldo intenso, dalla vegetazione secca e dal deficit idrico.
Dopo settimane caratterizzate da precipitazioni inferiori alla norma, la vegetazione ha raggiunto livelli di umidità molto bassi e in queste condizioni anche un innesco di modesta entità può trasformarsi rapidamente in un incendio esteso, soprattutto se alimentato dal vento.
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