Un violento nubifragio ha investito nella notte la costa tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, colpendo duramente Bibione (provincia di Venezia) e Lignano Sabbiadoro (provincia di Udine). A Bibione sono caduti oltre 212 millimetri di pioggia, mentre a Lignano Sabbiadoro sono stati registrati 163 mm, trasformando alcune strade del centro, tra cui viale delle Costellazioni, corso Europa e vie limitrofe, in veri corsi d'acqua. Negozi, garage e strutture turistiche sono finiti allagati, con danni ingenti. Tra bassa pianura udinese e Isontino gli accumuli oscillano tra 70 e 110 mm.
Piogge intermittenti, temporali e raffiche di vento continuano a interessare il Friuli Venezia Giulia, con nuovi rovesci attesi nel corso della giornata. L'ondata di maltempo rientra nell'Allerta regionale n. 19/2025, aggiornata alle 07:00 del 10 settembre, che segnala una fase ancora attiva, condizionata da correnti sudoccidentali in quota e aria molto umida e instabile.
Situazione a Lignano e Friuli
I maggiori disagi si registrano a Lignano Sabbiadoro, San Giorgio di Nogaro, Fiumicello Villa Vicentina, Ronchi dei Legionari, Fogliano Redipuglia, Gonars e Grado. Numerosi sottopassi sono stati chiusi e molte famiglie hanno dovuto fronteggiare infiltrazioni d'acqua in cantine e abitazioni. A Lignano è stata decisa l'evacuazione del Camping Village Pino Mare, con ricollocazione degli ospiti in strutture comunali. Anche a Grado, il mare spinto dal vento di scirocco ha invaso alcune zone limitrofe, rendendo necessarie misure di contenimento e sicurezza.
Vento e mareggiate
Il fronte perturbato è stato accompagnato da raffiche di vento fino a 57 km/h sul Monte Matajur, 52 km/h a Lignano Sabbiadoro e 48 km/h a Trieste Cattinara. Raffiche superiori ai 40 km/h sono state registrate anche a Grado e Palazzolo dello Stella. Il mare agitato ha reso difficoltosa la navigazione costiera, con mareggiate previste tra Lignano e Grado nelle prossime ore.
Interventi e Protezione Civile
Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Polizia locale lavorano senza sosta per svuotare scantinati, liberare strade e riaprire la viabilità. Sono stati attivati circa 40 volontari dei Gruppi Comunali della Protezione Civile, impegnati nel monitoraggio dei corsi d'acqua, nell'assistenza alla popolazione e nel posizionamento di idrovore. "Ringrazio i soccorritori che da stanotte stanno operando senza tregua", ha dichiarato il presidente del Veneto Luca Zaia.
Allerta meteo
In Veneto è stata emessa criticità gialla fino alle 20, mentre in Friuli Venezia Giulia l'allerta è arancione fino a mezzanotte. La tregua dal maltempo è attesa nelle prossime ore, ma piogge e temporali intermittenti potranno ancora interessare la costa e le zone interne.
Bibione resta comunque l'area più colpita, con il bilancio più pesante di danni a strutture ricettive e abitazioni, confermando la vulnerabilità del territorio già segnato da recenti eventi meteorologici eccezionali.