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Eruzione Etna: spettacolo di fuoco nella notte - FOTO e VIDEO

Si tratta dell'11° evento al Cratere di Sud-Est dal 14 marzo.
Pubblicato da
in data
30/04/2025 - 08:36
1 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Eruzione Etna
Eruzione Etna
Nella notte tra il 29 e il 30 aprile 2025, l'Etna ha offerto uno spettacolo naturale di rara intensità, con una nuova eruzione che ha illuminato il cielo siciliano e destato l'attenzione di residenti e studiosi.​
Un risveglio fragoroso - L'evento eruttivo ha avuto inizio nelle prime ore del 30 aprile, quando l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha registrato un incremento dell'attività stromboliana al Cratere di Sud-Est. Il tremore vulcanico ha mostrato un rapido aumento, segnalando la risalita del magma verso la superficie. Secondo il rapporto dell'Ingv, poco dopo la mezzanotte ( intorno alle 2.45 circa), l'attività stromboliana si è trasformata in fontane di lava pulsanti. Queste hanno raggiunto altezze stimate tra i 200 e i 300 metri sopra le bocche eruttive. Contemporaneamente, colate di lava si sono riversate lungo i fianchi del cratere, dirigendosi verso sud-est e sud. Secondo i dati rilevati l'ampiezza media del tremore vulcanico ha raggiunto il suo valore massimo intorno alle ore 2 con localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore nell'area del Cratere di Sud/Est a una quota di circa 2700 metri.
Impatto sul territorio - La nube vulcanica prodotta si è dispersa verso il settore orientale, causando ricadute di cenere e lapilli nei comuni di Milo, Fornazzo, Trepunti, Giarre, Macchia di Giarre, Mascali, Riposto e Torre Archirafi. Nonostante la copertura nuvolosa abbia limitato le osservazioni, si segnala l'espansione di flussi lavici nella parte alta della Valle del Bove. ​I boati generati dall'eruzione sono stati avvertiti non solo nell'area etnea, ma anche a Reggio Calabria e lungo la costa ionica.
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