Se non fosse per la copertura nuvolosa, le foschie e le inversioni termiche in pianura e nelle valli, avremmo valori di temperatura equiparabili a quelle di un mese primaverile come marzo o aprile. Di fatto nelle stazioni di collina e di montagna dove l'influenza di questi fattori è pressoché nulla, stiamo registrando temperature massime a 1500m fino a 13/15°C e nei giorni in cui c'è stato Fohn sappiamo bene com'è andata anche in Valpadana... Quello che tutti si stanno chiedendo è quanto possa durare questa anomalia. Vi diciamo subito che non si bloccherà a breve. Gli zeri termici resteranno elevati, anche oltre i 3400m fino a mercoledì 27 dicembre poi inizieranno a scendere ma solo sulle Alpi centro orientali dove si attesteranno sui 1800/2000m a partire da giovedì 29 e almeno fino a Capodanno con poche oscillazioni. Altrove cambierà ben poco.
Diciamo che orientativamente la situazione termica dei prossimi giorni potrà essere sovrapponibile a quella odierna salvo il suddetto calo sulle Alpi centro orientale atteso da mercoledì. Dunque valori massimi sopra media dai 2 ai 5°C al Nord, dai 4 ai 7°C al Centro e fino a 8°C in più al Sud. Discorso diverso per le minime che a causa delle inversioni saranno in media al Nord e a tratti anche al Centro-Sud ma non sui litorali dove saranno diffusamente sopra media e anche di molto sulle zone soggette a copertura nuvolosa. Per sperare in una normalizzazione bisogna guardare all'anno prossimo.. Qualcosa inizierà a sbloccarsi intorno al 2-3 gennaio ma con dinamiche che saranno tutte da valutare caso per caso. Seguiremo gli sviluppi.