La saccatura atlantica responsabile del forte peggioramento in atto sull'Italia continuerà ad approfondirsi nei primi giorni della settimana sul settore compreso tra il Regno Unito e la Scandinavia. Tra martedì e mercoledì un grosso ciclone con valori barici anche inferiori ai 985hPa si collocherà sulla Norvegia e risucchierà correnti piuttosto fredde per il periodo dalla Groenlandia verso l'Inghilterra dove sono attese condizioni quasi invernali. Queste masse d'aria con la complicità di un anticiclone atlantico più sviluppato in latitudine sprofonderanno verso l'Europa centro occidentale e tra giovedì e venerdì anche sul Mediterraneo. La probabilità che ciò avvenga è ad oggi molto elevata e trova spazio sia nelle previsioni mediate che nei cluster meteo.
Cluster scenario fino al 12 settembre, si noti di come tutti i cluster siano allineati nel vedere una saccatura tra l'Europa centrale e il Mediterraneo
Cosa succederà quando quest'aria fredda entrerà sul nostro bacino? Quello che accade sempre, il mare caldo fornirà energia alle correnti che si organizzeranno in una circolazione ciclonica a carattere locale e sarà maltempo. Quello che dobbiamo capire è dove si collocherà questa depressione, dalla sua posizione dipenderà tutto lo sviluppo delle precipitazioni attese sull'Italia. Al momento il centro europeo di calcolo di Reading Ecmwf vede il minimo collocarsi sull'Italia settentrionale nella giornata di giovedì e poi una sua evoluzione venerdì sul medio Adriatico e infine sabato sulla Romania o il Mar Nero. L'incipit nella giornata di mercoledì che potrebbe vedere già l'arrivo dei primi forti temporali al Nord.
Meteo evoluzione tra giovedì e venerdì
Sotto la lente comunque le giornate di giovedì e di venerdì per potenziale maltempo a carattere diffuso e forti venti ma anche la prima parte del weekend 14-15 potrebbe vedere ancora instabilità soprattutto sulle regioni adriatiche e meridionali. Al momento è ancora prematuro dare troppi dettagli sulla localizzazione dei fenomeni, a rischio sarà un po' tutta l'Italia. Se la traiettoria del fronte sarà più settentrionale una parte del Nord potrebbe restare sottovento alle precipitazioni più intense ma sono valutazioni che potremo fare solo tra qualche giorno. Intanto quello che c'è da sapere è che l'autunno rincarerà la dose soprattutto sotto il profilo termico, attesa infatti una ulteriore diminuzione delle temperature che potrebbe portarci una ventata ottobrina o persino novembrina al Nord con valori nettamente sotto media.
Temperature massime giovedì
Temperature massime venerdì
Stante il calo termico sarà da attendersi anche un abbassamento degli zeri termici e l'arrivo della neve sulle Alpi a quote insolite per la prima metà di settembre. Seguite i prossimi aggiornamenti per tutto andrà confermato.