Un anticiclone delle Azzorre permanentemente sbilanciato in Atlantico non parteciperà se non in misura minima e non canonica alle vicende estive europee. Sarà lo spettatore di una dinamica a due che si giocherà tra l'alta pressione africana e il flusso perturbato atlantico. Sono figure opposte e la loro interazione è causa di fenomeni estremi, sia in termini di temperatura che di precipitazioni. Questo preambolo è necessario per far capire che se e quando le temperature scenderanno sull'Italia, potranno farlo solo grazie al flusso instabile atlantico e quindi a suon di temporali, al momento sembra molto improbabile che l'estate possa evolvere in maniera azzorriana ovvero con temperature nella media e assenza di precipitazioni.
In questi giorni siamo dominati dall'anticiclone africano e le temperature sono estremamente alte per il periodo ma qualcosa sul nord Atlantico inizia a smuoversi e potrebbe essere alla base di uno smorzamento della calura sull'Italia. Il periodo inquadrato dai modelli (probabilistici) è quello compreso tra il 5 e il 7 luglio. Che cosa dovrebbe avvenire? Una saccatura associata a una depressione sul Regno Unito o sul Mare del Nord dovrebbe estendere la sua influenza all'Europa centro occidentale pilotando una serie di perturbazioni da ovest a est anche su parte dell'Italia. Questo tipo di circolazione dovrebbe influenzare più direttamente le regioni settentrionali e solo in parte in Centro con dei temporali (anche forti) e un calo delle temperature. Al momento non sembra che al Sud la situazione possa cambiare in modo significativo.
Dunque mettiamo in conto che intorno al prossimo weekend (5-6 luglio) sarà possibile uno smorzamento della calura quanto meno al Centro Nord, anche se a suon di temporali. Seguiranno aggiornamenti.