Niente freddo quest'anno nei giorni della merla se non localmente e più che altro di notte. La circolazione atlantica guidata dalla tempesta Herminia ha portato sull'Europa centro occidentale e anche sul Mediterraneo una ventata di aria oceanica mite che ha determinato persino dei record di temperatura su alcune nazioni come Svizzera, Austria e Germania. Anche se un cambio di scenario è previsto tra fine gennaio e l'inizio di febbraio, sarà questa eredità mite con cui affronteremo i fatidici tre giorni della tradizione popolare, 29, 30 e 31.
Meteo 29-30 gennaio
Il primo giorno della merla, il 29 gennaio mercoledì sarà ancora caratterizzato dai residui del passaggio perturbato di inizio settimana. Il Sud in particolare risentirà di una certa instabilità causata da una piccola saccatura con annesso minimo mentre il Centro e il Nord vedranno tempo migliore. In questo contesto non sono da attendersi temperature particolarmente basse ma anzi, spesso superiori alla medie soprattutto al Centro Nord. Situazione analoga anche il giorno 30 giovedì con una instabilità che dovrebbe concentrarsi ancora al Sud e in parte sul medio Adriatico mentre sul resto della Penisola dovrebbero prevalere le schiarite. Le temperature non subiranno variazioni sostanziali. Nel contempo la saccatura presente sull'Europa occidentale tenderà ad isolarsi sul Mediterraneo occidentale.
Temperature massime attese mercoledì 29 gennaio
Temperature massime attese giovedì 30 gennaio
Questo minimo sulle Baleari in scivolamento sul nord Africa caratterizzerà la fine di gennaio ma secondo i modelli matematici non avrà un'influenza sul tempo della nostra Italia. Dunque il terzo e ultimo giorno della merla venerdì 31, si configura come nel complesso stabile e soleggiato con pochi disturbi nuvolosi sulle regioni più occidentali. Le temperature non dovrebbero subire variazioni importanti salvo forse una leggera diminuzione al Nord.
Temperature massime attese venerdì 31 gennaio
Meteo tendenza 31 gennaio 1 febbraio
Dal 1-2 febbraio aria artica marittima si incamminerà verso l'Europa centro orientale e nel contempo l'anticiclone atlantico spingerà verso est. Non è ancora chiaro come e in che misura queste correnti fredde potranno raggiungere l'Italia ma al momento gli scenari meteo danno una discreta probabilità che l'ondata si verifichi. Seguiranno aggiornamenti.