L'evoluzione della seconda parte della settimana, fino alla giornata di Pasqua molto dibattuta tra i modelli trova oggi una maggiore coesione. La primavera è un momento molto delicato perchè si assiste ad un progressivo riassetto delle gradi figure bariche a suon di "scossoni", eventi spesso contrastanti che vengono colti dalle elaborazioni fisico matematiche con grande difficoltà. Ora la strada però sembra abbastanza tracciata e conferma quello di cui vi avevamo già anticipato. Una nuova colata di aria fredda di matrice continentale dalla Russia, punterà l'Italia. Il peggioramento si configura come piuttosto veloce ma abbastanza incisivo sia per quanto riguarda le fenomenologie, spesso temporalesche con il ritorno della neve in collina o bassa montagna che come temperature, in netto calo e che potrebbero finire sotto media su diverse regioni. Andiamo allora subito a vedere come si configura questo cambio di scenario con le ultime emissioni modellistiche.
Il fronte freddo dovrebbe irrompere sull'Italia nella giornata di venerdì con un aumento delle nubi fin dalla mattina sulle Alpi ma con rovesci e temporali che dovrebbero arrivare al Nord solo nel pomeriggio conquistando anche una parte del Centro. La neve potrebbe cadere anche sotto ai 900m verso sera sull'Appennino centro settentrionale. Il Sud non risentirebbe ancora di particolari insidie vedendo ancora tempo stabile fino a sera. Atteso un sensibile rinforzo della ventilazione con forte Bora o Grecale sul medio alto Adriatico e Scirocco teso al Sud. Le temperature tenderanno a calare al Centro e al Nord.
Stima temperature massime venerdì 10 aprile
Tra la notte di sabato e la prima parte della giornata di sabato il fronte freddo transiterà anche sulle regioni meridionali portando rovesci, temporali, grandinate e neve in montagna in un contesto molto ventoso. Al Nord e sulle regioni centrali tirreniche il tempo dovrebbe migliorare completamente. Temperature in ulteriore calo e spesso sotto media.
Nella giornata di domenica una certa instabilità potrebbe tornare ad interessare le regioni settentrionali mentre il Sud risentirebbe ancora di alcuni rovesci e temporali sulle regioni estreme.
Ad oggi questa è l'evoluzione probabilistica favorita ma vi consigliamo di seguire anche i prossimi aggiornamenti per eventuali cambi di rotta, non sostanziali ma potenzialmente significativi per alcune regioni.