Anche gli ultimi eco del freddo polare in arrivo si sono ormai spenti, hanno resistito più nelle speranze di chi voleva la neve alla befana, che nei fatti dato che non c'è mai stata un'elevata probabilità che l'Italia potesse essere investita da un'ondata di freddo e noi l'abbiamo sempre rimarcato. Sin dall'inizio abbiamo parlato di una propensione delle correnti artiche a muoversi verso ovest sotto un robusto anticiclone groenlandese, fino ad agganciare il flusso atlantico nord americano. Così sarà e i dubbi riguardano ormai solo i dettagli a scala ridotta. Dopo il fronte moderatamente freddo del giorno 3 con qualche strascico fino al 4 mattina, assisteremo ad un rinvigorimento della depressione atlantica che sostituirà quella scandinava nelle vicissitudini del tempo sull'Europa occidentale. Questo vortice si avvicinerà progressivamente al Regno Unito già dal giorno 4 ed entro la giornata del 5 sarà verso l'Irlanda e coinvolgerà con piogge, temporali e vento forte gran parte della Spagna, la Francia e tutto il Regno unito. Questo approfondimento della pressione sul comparto europeo occidentale richiamerà aria molto mite dalle basse latitudini che andrà a rinforzare un temporaneo promontorio di alta pressione di matrice sub tropicale sul Mediterraneo centrale.
Meteo - Evoluzione 5 gennaio
Dunque la giornata del 5 dovrebbe essere la preparazione ad un peggioramento che si annuncerà con una certa nuvolosità e anche alcune piogge sulle regioni occidentali, a tal riguardo c'è una buona coesione tra i membri dei cluster meteo per il giorno 5 con un alta probabilità di accadimento, maggiore del 80%.
Cluster meteo 5-7 gennaio
Una buona coesione la riscontriamo anche per la giornata dell'Epifania quando seppur con leggere differenze tra il cluster 1 e il cluster 2, tutti i membri vedono l'avvicinamento della saccatura all'Italia. Questo significa che ad oggi, le previsioni probabilistiche mostrano una buona probabilità di peggioramento sulla Penisola (70/80&), in particolare sulle regioni settentrionali. Il giorno 7 gennaio infine si delineerebbe il transito completo della saccatura e il ripristino di una certa variabilità.
Meteo Epifania
Ben poco si può affermare invece sul dopo Befana in quanto il periodo 8-10 gennaio è ancora oggetto di un'ampia disputa da parte dei membri. Ad oggi, ma ve lo mostriamo solo per farvi capire la difficoltà, la previsione probabilistica si avvale di almeno 5 scenari cluster diversi con la percentuale più alta che arriva a malapena al 30%, assolutamente insufficiente per tracciare una linea di tendenza attendibile. Ne dovremo necessariamente riparlare.