La primavera meteorologica si apre con un po' di instabilità e qualche temporale ma nel corso dei prossimi giorni la situazione evolverà verso una rapida stabilizzazione dell'atmosfera su gran parte dell'Europa centro occidentale e in area mediterranea. La causa sarà un appiattimento del flusso perturbato nord atlantico che favorirà un'estensione verso est dell'alta pressione delle Azzorre. La struttura si organizzerà entro metà settimana con un grosso baluardo tra Francia, Germania, Italia centro settentrionale e gran parte dell'area balcanica. Sarà corrosa ai suoi fianchi da due aree depressionarie una sul comparto iberico e un'altra tra Turchia e Mediterraneo orientale.
Le uniche insidie per il nostro Paese potranno dunque arrivare o da est oppure da ovest. E' probabile che ci sarà un concorso di azione tra le due influenze ma molto basso in latitudine, tanto da portare forte maltempo sull'Africa settentrionale. Ciò nondimeno della nuvolosità è attesa anche su alcune delle nostre regioni e qualche pioggia sarà possibile. Al momento e secondo le ultime analisi a rischiare un po' di instabilità saranno le Isole Maggiori. Per il resto della Penisola sole e ristagno dell'aria negli strati più bassi dell'atmosfera con formazione di foschie e nebbie durare le ore più fredde. Fredde per modo di dire dato che le temperature tenderanno a riportarsi ovunque sopra media.
Cluster meteo 6-8 marzo
Novità importanti non se ne vedono almeno fino a sotto il weekend. La buona coesione dei modelli probabilistici non fornisce molti margini di incertezza per gran parte della Penisola. Al più ma sarà tutta da confermare, si potrà realizzare una maggiore instabilità sulla Sicilia con dei temporali più organizzati. Seguiranno ulteriori aggiornamenti.