Un robusto anticiclone che andrà ad annidarsi sul nord Europa tra il Regno Unito e la Scandinavia sarà l'ago della bilancia del tempo sulla settimana di Natale. La circolazione instabile sarà costretta ad organizzarsi attorno al suo centro seguendo il flusso di correnti che lo circondano. Il che significa aria più fredda di matrice russa che scenderà da nordest e punterà verso l'Europa centrale incontrando a ovest correnti più miti di matrice oceanica. Ciò darà luogo ad un canale di bassa pressione che ad anello si disporrà tra l'Europa occidentale e quella orientale passando sull'area mediterranea. Proprio sul Mediterraneo in virtù dell'umidità e delle temperature più miti si organizzeranno i centri di bassa pressione che potranno portare maltempo anche sull'Italia. Al momento la previsione di dettaglio è resa molto difficile dall'evoluzione assi complessa ma in linea di massima ci aspettiamo che questi vortici determinino la maggiore instabilità sulle regioni centro meridionali.
Il primo sistema perturbato associato ad un minimo di bassa pressione porterà maltempo sulle regioni più occidentali della Penisola nella giornata di lunedì. Saranno più coinvolti dai fenomeni il Nordovest, le regioni centro meridionali tirreniche e le Isole maggiori. Il contesto termico vedrà una lieve diminuzione delle temperature.
Nella giornata di martedì 23 il minimo potrebbe collocarsi proprio sull'Italia centro meridionale- Nel frangente sarebbero coinvolte nel maltempo un po' tutte le regioni centro meridionali e in parte anche il Nord, soprattutto Emilia Romagna e Nordovest. Un lieve e ulteriore calo delle temperature accompagnerà l'evoluzione.
Nella giornata della Vigilia (da confermare) correnti più fredde dovrebbero iniziare ad affluire sull'Italia dalla porta della Bora. L'instabilità potrebbe ripresentarsi al Nord e mantenersi all'estremo Sud in un contesto termico di generale diminuzione delle temperature.
La tendenza per il Natale (da confermare) vede tempo ancora instabile sull'Italia e più freddo ma le temperature non dovrebbero risultare troppo lontane dalla media. Successivamente un nuovo centro di bassa pressione potrebbe rinnovare instabilità soprattutto sulle regioni centro meridionali.
Data l'estrema vulnerabilità dell'evoluzione saranno possibili dei cambiamenti degli scenari previsti. Seguite tutti gli aggiornamenti.