Vai al contenuto principale

Meteo - Svelato il mistero del ghiaccio antartico che cresceva e poi è improvvisamente crollato

Il calore accumulato nelle profondità dell'oceano è riemerso causando la rapida fusione dopo il 2026.
Pubblicato da
in data
28/04/2026 - 09:46
1 min. di lettura
Livello - Per tutti
Condividi su
  • 3BMeteo Facebook
  • 3BMeteo Linkedin
  • 3BMeteo Whatsapp
  • 3BMeteo X
Svelato il mistero del ghiaccio antartico che cresceva e poi è crollato
Svelato il mistero del ghiaccio antartico che cresceva e poi è crollato
Uno studio recente pubblicato su "Proceedings of the National Academy of Sciences" ha finalmente chiarito uno dei misteri più discussi della climatologia degli ultimi 20 anni. Perché il ghiaccio marino attorno all'Antartide è cresciuto per decenni, nonostante il riscaldamento globale, per poi crollare improvvisamente dopo il 2016. La risposta arriva da anni di dati raccolti sotto la superficie dell'oceano grazie ai robot della rete Argo, e mostra che il vero motore del cambiamento non è visibile dall'alto ma nascosto nelle profondità marine, dove l'acqua è organizzata in modo "rovesciato" rispetto a ciò che immaginiamo: in superficie c'è uno strato molto freddo e leggero (reso ancora più stabile da piogge e nevicate), mentre sotto si accumula acqua più calda e salata che resta intrappolata come sotto un coperchio, Per anni questo meccanismo ha impedito al calore di risalire, permettendo al ghiaccio superficiale di espandersi anche se l'oceano si stava scaldando in profondità, ma era un equilibrio fragile e temporaneo. 
Quando intorno al 2015-2016 i venti circumpolari si sono rafforzati e riorganizzati, hanno mescolato gli strati d'acqua e liberato verso la superficie tutto il calore accumulato, causando una fusione rapida e diffusa del ghiaccio sia dal basso che dall'alto; questo dimostra che l'oceano funziona come una sorta di "memoria climatica", capace di immagazzinare energia per anni e rilasciarla tutta insieme, producendo cambiamenti improvvisi invece che graduali, e spiega perché il ghiaccio marino antartico non è solo un indicatore passivo ma un elemento chiave del sistema: quando diminuisce, le piattaforme glaciali costiere diventano più esposte all'erosione, i ghiacci continentali scorrono più velocemente verso il mare e contribuiscono all'innalzamento del livello degli oceani, in un effetto a catena che si collega anche a grandi circolazioni globali come la AMOC e che, secondo gli scienziati, potrebbe rendere il comportamento del ghiaccio antartico sempre più instabile e difficile da prevedere nei prossimi decenni.
Seguici su Google News
Vuoi restare aggiornato? Segui il nostro profilo su Google News e scopri altri articoli come questo!

Temi caldi

Dello stesso autore

Temi proposti