10 agosto 2022
ore 23:32
di Lorenzo Badellino
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 Per tutti
Possibile fiammata africana dopo Ferragosto
Possibile fiammata africana dopo Ferragosto

TRA VENERDI' E SABATO TEMPORANEO CALO TERMICO. La parte conclusiva della settimana sarà ancora caratterizzata dagli effetti di una circolazione depressionaria sull'Europa centro-orientale che condizionerà l'andamento delle temperature anche su parte d'Italia, determinando fino a sabato un loro abbassamento. Il caldo sarà quindi moderato, con le temperature che potranno rimanere anche sotto le medie al Sud e sul versante adriatico, mentre solo su quello tirrenico si potranno raggiungere punte di 32/33°C o poco più sull'entroterra sardo.

DOMENICA, L'ANTICICLONE AFRICANO PROVA AD ALZARE LA TESTA. Già sul finire del weekend che precede il Ferragosto l'anticiclone subtropicale tenterà una prima rimonta sul Mediterraneo centrale e sull'Italia, determinando un aumento delle temperature. Non dovrebbe però trattarsi di una presenza invadente, ma di una breve comparsa seguita già a Ferragosto dal possibile passaggio instabile sulle regioni settentrionali e su parte di quelle centrale, che contribuirebbe ad un rapido ridimensionamento delle temperature. Piuttosto sarebbe nei giorni immediatamente successivi al Ferragosto che potremmo assistere ad una nuova e forse ancor più incisiva fiammata nord africana, con l'anticiclone subtropicale proteso verso le nostre regioni centro-meridionali.

DOPO FERRAGOSTO POSSIBILE FIAMMATA AFRICANA. Se la tendenza sarà confermata potrebbe concretizzarsi, a partire dal 16 agosto, un nuovo e forse anche intenso riscaldamento su gran parte d'Italia. Si tratta di una tendenza a lungo termine che presenta ancora molte incognite e che potrebbe subire aggiustamenti importanti nei giorni a venire, ma soprattutto al Centro-Sud potremmo andare incontro ad una notevole riscaldata, anche se è ancora presto fare previsioni sui valori termici che si potrebbero raggiungere. Le incognite maggiori riguardano le nostre regioni settentrionali, dove l'eventuale rimonta dell'anticiclone africano potrebbe essere inibita dai flussi atlantici in scorrimento alle latitudini centro-settentrionali del Continente, che impedirebbero al clima di scaldarsi come sul resto d'Italia.


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