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Meteo. Da lunedì si indebolisce l'anticiclone: arrivano correnti più fresche e instabili dal Nord Europa. La tendenza per la prossima settimana

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in data
17/04/2026 - 12:40
1 min. di lettura
Livello - Per tutti
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Meteo inizio prossima settimana
Meteo inizio prossima settimana
L'anticiclone che favorirà un weekend stabile su gran parte d'Italia, non avrà lunga vita sul Mediterraneo centrale e già nel corso di domenica inizierà a cedere all'altezza delle regioni settentrionali. I primi intoppi saranno caratterizzati dall'afflusso di aria più fredda e instabile in discesa dal Nord Europa che, con l'inizio della prossima settimana, si farà ancora più incisivo.
La giornata di lunedì vedrà l'allungamento dell'anticiclone verso il Nord Europa, con la conseguente ulteriore discesa di aria più fredda e instabile verso il Nord Italia e l'Adriatico. Dovremo aspettarci condizioni di instabilità su parte delle regioni settentrionali, specie tra Prealpi, alta Val Padana e Romagna, in avanzamento verso quelle centrali, tra Marche, Umbria e Toscana interna. Piogge e rovesci sparsi, anche temporaleschi, saranno accompagnati anche da un calo delle temperature massime al Centro-Nord, mentre sulle regioni del Sud Italia le condizioni si manterranno invariate, stabili e anticicloniche.
Anche martedì il continuo afflusso di correnti più fresche dal Nord Europa manterrebbe una certa instabilità al Centro-Nord, in particolare tra regioni nordorientali e versante adriatico, con rovesci sparsi e clima più fresco.
Tra mercoledì e giovedì l'instabilità potrebbe abbassarsi di latitudine e raggiungere anche il Sud Italia, palesandosi soprattutto nelle ore diurne in prossimità dei rilievi appenninici, con le temperature che subirebbero un'ulteriore diminuzione su tutta la penisola. Contestualmente le condizioni di instabilità potrebbero iniziare a ridursi al Nord, più vicino ad una vasta area anticiclonica che si posizionerebbe grosso modo sull'Europa occidentale, da Penisola Iberica e Francia fino a Regno Unito e parte della Scandinavia.
Al momento, sulla base dei dati disponibili, questa appare come l'evoluzione più probabile. Nei prossimi aggiornamenti sarà importante capire se questa configurazione troverà conferma oppure se si delineeranno scenari differenti, tenendo conto dell'incertezza che caratterizza le previsioni sul lungo periodo.
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