Nuove nevicate si stanno intensificando in queste ore sulle Alpi occidentali, accompagnate da raffiche di vento. Saranno soprattutto i settori di confine franco-svizzeri a ricevere i maggiori quantitativi, con accumuli che varieranno anche in funzione della provenienza del vento. Apporti abbondanti sono previsti soprattutto in Valle d'Aosta lungo il confine con Francia e Svizzera, ma anche alle testate vallive torinesi, in alta Val Sesia e alta Val d'Ossola.
Su tutti questi settori la combinazione tra LA neve fresca e il vento forte innalzerà il pericolo valanghe a 4 (forte) in una scala che va da 1 (debole) a 5 (molto forte).
Il bollettino AINEVA recita quanto segue: VALLE D'AOSTA. Con neve fresca e forte vento, il numero e le dimensioni dei punti pericolosi aumenteranno. I bacini di alimentazione, anche quelli già scaricati, verranno di nuovo caricati a causa delle nevicate e del vento, specialmente lungo il confine con la Francia e lungo il confine con la Svizzera.
Principalmente sui pendii molto ripidi e sui pendii carichi di neve ventata sono previste valanghe spontanee di medie e, a livello isolato, di grandi dimensioni. Qui le valanghe possono subire un distacco negli strati più profondi del manto nevoso e raggiungere dimensioni molto grandi.
Un singolo appassionato di sport invernali può provocare il distacco di valanghe. Attenzione sui pendii ripidi e nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza.
Per le escursioni e le discese fuori pista al di fuori delle piste assicurate, le condizioni sono insidiose.
PIEMONTE. Specialmente lungo il confine con la Francia, lungo il confine tra il Vallese e l'Italia fino a sera cadranno da 25 a 40 cm di neve al di sopra dei 1700 m circa, localmente sino a 60 cm.
Con le nevicate e il vento a tratti forte proveniente da nord ovest, nel corso della giornata si formeranno nuovi accumuli di neve ventata. Il forte vento causerà il trasporto della neve fresca e, in parte, anche della neve vecchia.
Gli accumuli di neve ventata in parte di grandi dimensioni possono facilmente subire un distacco già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali al di sopra del limite del bosco.
Sui pendii ripidi così come nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza la situazione valanghiva è molto delicata.
Sui pendii carichi di neve ventata e nelle zone in prossimità delle creste sono possibili valanghe di neve a lastroni di dimensioni medio-grandi, a livello isolato anche dai bacini di alimentazione ripidi e situati ad alta quota esposti a sud est e non ancora scaricati.
RESTO DELLE ALPI. Condizioni del manto nevoso meno instabili sono attese in giornata sul resto dell'arco alpino, tra 2 (moderato) e 3 (marcato), fino a 1 (debole) o 2 (moderato) su tratti del Trentino. Nei prossimi giorni è attesa comunque una progressiva stabilizzazione del manto nevoso anche sulle Alpi più occidentali, già a partire da domani.