ALTA
PRESSIONE IN RIMONTA: l'irruzione di aria fredda tardiva è stata notevole,
seconda per intensità solo a quella del febbraio 2003 quando la neve arrivò
lungo tutta la costa adriatica ma c'è mancato davvero poco perché accadesse di
nuovo. Ora con l'alta pressione in
rimonta e il sole già alto nel cielo di aprile il recupero sarà rapido, sia in
termini meteo con la perturbazione artica che si è ormai allontanata, sia in termini climatici con temperature in rialzo soprattutto nei
valori massimi. Per le minime invece ci vorranno ancora un paio di giorni con
possibilità di gelate fino in pianura anche all'alba di venerdì. Ma vediamo
cosa ci dovremo aspettare per le prossime 48 ore in attesa di nuovi sviluppi importanti
nell'arco del weekend.
METEO PROSSIME ORE -Nord: nel prosieguo della giornata cieli in prevalenza sereni o poco
nuvolosi con qualche addensamento sulla costa ligure centro orientale, più presente nelle ore
serali. Centro: sereno o poco nuvoloso con qualche locale addensamento
in arrivo sull'alta Toscana. Sud: ultimi addensamenti ma senza fenomeni significativi su Salento, bassa Calabria e Sicilia settentrionale in rapido dissolvimento. Sereno o poco
nuvoloso altrove e ovunque dal pomeriggio. Temperature in generale aumento nei
valori massimi, in lieve aumento le minime,ancora gelate all'alba di venerdì in Valpadana e nelle valli del Centro, localmente anche
al Sud. Venti forti settentrionali in graduale spegnimento, in rotazione da SO sul
Mar Ligure. Mari molto mossi o agitati i bacini meridionali, da molto mossi a
mossi gli altri.
METEO VENERDÌ -Nord: nubi sparse e schiarite con addensamenti localmente più
consistenti al Nordovest, specie Liguria e Prealpi, ma associati a fenomeni
sporadici o assenti. Centro: qualche nube in Sardegna e sull'alta Toscana ma
senza fenomeni, soleggiato al più velato sulle altre regioni. Sud: locali
addensamenti sulla Sicilia e la Calabria ionica ma senza fenomeni, soleggiato
altrove. Temperature in generale aumento. Venti in rinforzo dai
quadranti meridionali sui bacini occidentali, residui settentrionali su basso
Adriatico e Ionio. Mari da mossi a molto mossi i bacini occidentali, mossi gli
altri.